My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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25 x 2000: The Death of Mr Lazarescu

20. The Death of Mr Lazarescu
di Cristi Puiu (2005)

«Avete ancora la nausea?» – «Ho come una melancolia!». Questo è Lazarescu Dante Remus, anni 63, gatti tre. Un uomo melancolico, cinico, ironico, forse, perché di lui non si sa molto. L’unica cosa che per certo si conosce è che lentamente se ne va verso la morte. Cristi Puiu, al suo secondo film e a uno dei primi fondamentali atti di quello che poi si sarebbe affermato come il nuovo cinema rumeno, racconta la storia della dipartita di quest’uomo dal mondo.  Un film sulla morte e sulla sua incomunicabilità costruito dilatando il tempo del racconto fino a renderlo irreale nel suo assoluto e drammatico realismo. Un'odissea ospedaliera lunga una notte, una via crucis in cui ogni tappa di avvicinamento alla morte si scrive attraverso piani sequenza con almeno tre personaggi che dialogano senza capirsi. Intanto Dante muore, osservato a distanza solamente dalla macchina da presa, lasciando allo spettatore il tempo di guardare questo moderno Lazzaro trapassare nell’indifferenza e nell’incomunicabilità generali.