Film in tv: 30 marzo - 2 aprile

VENERDI 31 MARZO

Cielo, ore 21.15
Carne Tremula di Pedro Almodovar (Spagna 1997)

I percorsi del racconto si snodano tra la commedia, il melodramma, la tragedia, il dramma passionale, sui quali si innesta la trama dei tentati omicidi e delle morti avvenute degna di un noir...Carne tremula, pur con tutto il sangue versato, non si distoglie dai canoni della commedia.Almodovar, come già aveva fatto in Il fiore del mio segreto, attenua le esuberanze del grottesco, ma non rinuncia a far circolare quantità consistenti di humour nero.
(Angelo Signorelli, Cineforum 369)

Rai 1, ore 21.25
La Corrispondenza di Giuseppe Tornatore (Italia 2006)

Fin dalle fondamenta s’intuisce che il vellutato tocco dell’autore è in realtà un violento tentativo di sbattere sulla pellicola il dolore e la sofferenza causati dal più nobile dei sentimenti. Un’escalation, che comprenderà pure un colpo di scena, in cui solitudine e amore divengono un’entità ambivalente da affrontare di petto... Un film sulle transizioni cui la vita costringe.
(Andrea Pesoli, Cineforum 552)

SABATO 1 APRILE

Rai 5, ore 2.15
Thank You for Smoking di Jason Reitman (Usa 2006)

Il film, attraverso un personaggio emblematico, può permettersi di occuparsi con cognizione di causa non tanto dello strapotere delle multinazionali che agiscono in regime di monopolio e illegalità condivisa, ma dell’ipocrisia che lo sostiene. L’ipocrisia, beninteso, di chi lo propugna (le lobby e i lobbisti di talento, che devono pur mangiare o «pagare il mutuo»), ma anche di chi lo avversa, generando un cortocircuito che si consuma completamente dentro il sistema. E a vantaggio del sistema.
(Anton Giulio Mancino, Cineforum 458)

DOMENICA 2 APRILE

Iris, ore 21.00
The Departed – Il bene e il male di Martin Scorsese (Usa 2006)

The Departed, film “politico” che si colloca a pieno diritto nel numero di altre prove di cineasti che fanno i conti con la paranoia e l’aggressività statunitensi post 11 settembre 2001. Film in cui si respira la contiguità tra il sistema criminale e il sistema politico e sociale.
(Adriano Piccardi, Cineforum 459)

Paramount Channel, ore 21.10
Syriana di Stephen Gaghan (Usa 2005)

Non si entra nel vertiginoso e vischioso intrigo narrativo di Syriana per gradi, ma vi si è precipitati violentemente all’interno dei suoi gironi, trascinati da una scacchiera all’altra degli eventi, tra voragini di ellissi enigmatiche e una disorientante discontinuità spaziale
(Roberto Chiesi, Cineforum 453)

Cielo, ore 21.15
Shame di Steve McQueen (Regno Unito 2011)

Shame ha delle qualità che non si possono negare. Parla il linguaggio delle immagini con un’eloquenza e una densità in cui non ci si imbatte spesso di questi tempi. La tensione che genera sta tutta nello stile, è solo ed esclusivamente cinematografica.
(Fabrizio Tassi, Cineforum 511)

Paramount Channel, ore 23.00
Hurricane - Il grido dell'innocenza di Norman Jewison (Usa 1999)

Hurricane, calvario di un pugile in ascesa penalizzato dal razzismo dell’America degli anni Sessanta...racconta i fatti con estrema e frammentaria coerenza, alla ricerca di un difficile bandolo della matassa che si rivela essere la facilità con cui gli americani costruiscono e dimenticano le cause giuste alle quali, si appassionano per periodi brevi.
(Anton Giulio Mancino, Cineforum 394)