“Viktor” di Philippe Martinez

Giochi di genere

Noto più che altro come produttore, Philippe Martinez ha all'attivo tre modeste regie a cui va aggiunto Viktor, il suo film migliore, noir crudo e violento in linea con il filone contemporaneo francese (36 di Olivier Marchal, 2004 o Une nuit di Philippe Lefebvre, 2011).

Co-produzione internazionale con protagonisti Gérard Depardieu e Elizabeth Hurley, il film non spicca per originalità né aggiunge molto a un genere cinematografico ricco e frastagliato che ha attraversato decenni e continenti arricchendosi, di volta in volta, di specifiche connotazioni narrative e stilistiche.

Ci si trova davanti a un prodotto medio generalmente bocciato dalla critica internazionale, da non prendere però troppo sul serio, basato com'è su clichés che non mirano a innovare, ma ad alimentare un immaginario cinematografico comunque di indubbio fascino. Quel che più interessa al regista è il gioco tra i ruoli canonici del noir: l'antieroe disposto a una pur parziale redenzione, la bella complice, il fidato compagno d'avventura e lo spietato villain, pronto a tutto per realizzare i propri piani. E poco conta l'esotica ambientazione moscovita, difatti non indagata nei suoi aspetti sociali e culturali, quanto piuttosto usata in veste puramente scenografica.

Quella portata sullo schermo quindi non è che la storia di Viktor, uscito di carcere dopo sette anni per un colpo andato male e deciso a vendicare l'assassinio del figlio coinvolto in un traffico di droga e diamanti gestito dalla mafia locale. Non ci sono particolari valenze simbolico-concettuali da indagare, ma il piacere – più o meno sentito – dell'abbandonarsi a un divertissement di discreta fattura, con alcuni passaggi deboli e affrettati (il finale) ma nel complesso riuscito, arricchito anche da alcune scene forti tra cui un rocambolesco inseguimento automobilistico per le strade di una Mosca notturna.

Il milieu della capitale resta abbozzato in una galleria di personaggi secondari che contornano i protagonisti, specchi di una società il cui malessere è incarnato proprio da Viktor che, per struttura fisica e ed età, pare eternamente fuori posto, ma che invece quel posto non vorrebbe che crearselo, in un conflittuale confronto con se stesso e il proprio passato. Contraddittori contrasti dei tempi odierni.

Viktor (Francia-Russia, 2014, 94') DVD italiano distribuito da Rai Cinema – 01 Distribution dal 27 agosto 2015