Redacted, 2007

Redacted

La realtà “redatta”, riadattata, mediata da una moltitudine di strumenti e punti di vista. La verità sbriciolata in immagini, parole, informazioni che ci assediano da ogni parte, lasciandoci paradossalmente ciechi. Come raccontare, allora, quel non-visto che è la guerra in Iraq? Come ricostruire la possibile verità dello stupro di una ragazzina quindicenne e di una famiglia sterminata da un gruppo di soldati americani? Brain De Palma, nel 2007, prende tutti i frammenti e li rimette in scena, come se la somma di tutte le verità possibili (di tutte le menzogne) potesse restituirci qualcosa che assomiglia alla realtà. Il documento egotista in camera a mano di un soldato videomaker e quello arty, stilizzato, impegnato, all’europea, il video su YouTube e la registrazione delle camere di sorveglianza, il film-diario e la camera nascosta... Redacted è uno dei risultati più straordinari di quel cinema che tornava a interrogarsi sulla realtà, su come raccontarla, sul muro di immagini che ci separa dalla “verità”, sulle narrazioni correnti ormai più potenti del cinema. Le immagini “vere”, che scorrono alla fine, sono il punto debole del film, ma anche il momento in cui la tensione accumulata, la sospensione dell'incredulità, diventano rabbia e dolore.