Prime riflessioni sulla Mostra del Cinema 2014

Premi e temi

Birdman ha indicato la via, gli altri l'hanno seguita, portando il discorso più in là (più lontano e più in profondità): riusciremo finalmente a prendere il volo, a “rinascere”, a ricominciare da capo, accettando i nostri limiti, imparando dagli errori (e gli orrori)? La questione è insieme individuale e collettiva. E sempre più urgente: il tempo è abbondantemente scaduto.

Ma legata a questa, c'è un'altra questione che ha attraversato diversi film di Venezia 71 e che dovrebbe inquietare sia noi spettatori (critici) che gli autori di cinema (quelli più consapevoli): siamo ancora in grado di raccontare e reinventare la realtà? Qual è il ruolo del cinema in un mondo in cui la moltiplicazione dei modi di comunicazione, narrazione, condivisione ha contribuito a polverizzare il reale (a renderlo più visibile ma meno comprensibile)?

Di tutto questo parleremo, con calma, sul numero di Cineforum (di carta) dedicato a Venezia.

Per adesso ci limitiamo a qualche considerazione sul miglior cinema visto al Lido, apprezzando il fatto che il Leone d'Oro sia andato al film che anche noi di CineforumWeb avevamo giudicato il migliore. Il piccione di Roy Andersson osserva il mondo da un ramo con pensosa ironica rassegnazione, incorniciato in quadri immobili (ieri, oggi, domani), in profondità di campo, senza possibilità di scampo. Eppure lo attraversa una singolare pietà per i suoi antieroi, una nostalgia per qualcosa che abbiamo perso, un barlume di solidarietà che ha bisogno di essere rianimato.

Ma siamo felici soprattutto per il premio a The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, film mirabile per le cose che dice, rivela (questo lo aveva già fatto in The Act of Killing), e soprattutto per come le dice, mettendo in gioco la propria forma cinematografica, riflettendo sul cinema (l'atto del fare cinema, prima ancora del “prodotto” finito da vendere a una sala o a un festival) come strumento in grado di farci vedere le cose (farcele vedere per davvero).

Bene anche l'alloro a Koncalovskij e il premio a Belluscone, altro film che mette in scena se stesso, che ragiona su come mostrare ciò che di solito non si può o non si riesce a dire. All'appello, per quanto ci riguarda, mancano solo Red Amnesia (che nella nostra “pagella” ha un media del 4,4, dove il massimo è 5) e Loin des Hommes (voto 3,7).

Certo è curioso il fatto che in un anno molto positivo per il cinema italiano, che ha portato in concorso due tra i film migliori visti alla Mostra, Il giovane favoloso e Anime nere, sia stato premiato il peggiore dei tre, Hungry Hearts di Saverio Costanzo, per le interpretazioni maschile e femminile (eppure di candidati eccellenti ce n'erano).

Onore al merito anche di Sivas – ma so che i miei colleghi non sono d'accordo, ha un 2,4 di media – della regista iraniana Rakhshan Banietemad (il suo Ghesseha offre ulteriori riflessioni sul ruolo del cinema nel mondo in cui viviamo) e del notevole Le dernier coup de marteau. Forse l'indiano Court non era il miglior film di Orizzonti, ma certo è uno degli esordi più interessanti visti quest'anno. Infine, c'è il premio ad Animata resistenza, dato a due registi italiani di 24 e 25 anni: il futuro passa anche da qui.

 

TUTTI I PREMI DI VENEZIA 71

La Giuria di Venezia 71, presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan ChenPhilip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa LahiriSandy PowellTim RothElia Suleiman e Carlo Verdone, dopo aver visionato tutti i 20 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a:

EN DUVA SATT PÅ EN GREN OCH FUNDERADE PÅ TILLVARON (A PIGEON SAT ON A BRANCH REFLECTING ON EXISTENCE) di Roy Andersson (Svezia, Germania, Norvegia, Francia)

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:

Andrej Koncalovskij peril film BELYE NOCHI POCHTALONA ALEKSEYA TRYAPITSYNA (THE POSTMAN’S WHITE NIGHTS) (Russia)

GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:

THE LOOK OF SILENCE di Joshua Oppenheimer (Danimarca, Finlandia, Indonesia, Norvegia, Regno Unito)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a:

Adam Driver nel film HUNGRY HEARTS di Saverio Costanzo (Italia)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a:

Alba Rohrwacher nel film HUNGRY HEARTS di Saverio Costanzo (Italia)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a:

Romain Paul nel film LE DERNIER COUP DE MARTEAU di Alix Delaporte (Francia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:

Rakhshan Banietemad Farid Mostafavi per il film GHESSEHA (TALES) di Rakhshan Banietemad (Iran)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: SIVAS di Kaan Müjdeci (Turchia, Germania)

 

LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA LUIGI DE LAURENTIIS”

La Giuria Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta daAlice Rohrwacher e composta da Lisandro AlonsoRon MannVivian Qu e Razvan Radulescu, assegna il:

LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a:

COURT di Chaitanya Tamhane (India) ORIZZONTI

 

PREMI ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Ann Hui e composta da Moran AtiasPernilla AugustDavid ChaseMahamat-Saleh Haroun, Roberto Minervini Alin Tasçiyan dopo aver visionato i 29 film in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:

COURT di Chaitanya Tamhane (India)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:

Naji Abu Nowar per THEEB (Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Regno Unito)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:

BELLUSCONE. UNA STORIA SICILIANA di Franco Maresco (Italia)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE O FEMMINILE a:

Emir Hadžihafizbegovic nel film TAKVA SU PRAVILA (THESE ARE THE RULES) di Ognjen Svilicic (Croazia, Francia, Serbia, Macedonia)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:

MARYAM di Sidi Saleh (Indonesia)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2014 a:

PAT – LEHEM (DAILY BREAD) di Idan Hubel (Israele)

 

PREMI VENEZIA CLASSICI

la Giuria presieduta da Giuliano Montaldo e composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 28 laureandi in Storia del Cinema, indicati dai docenti di 13 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:

ANIMATA RESISTENZA di Francesco Montagner e Alberto Girotto (Italia)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:

UNA GIORNATA PARTICOLARE di Ettore Scola (1977, Italia, Canada)