Tre domande a...

"Indimenticabile Forman"

Alessandro Rak, regista de “L'arte della felicità” (Settimana della Critica)

Il film che ti ha avvicinato irrimediabilmente al cinema

Uno dei film che mi ha colpito di più è Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman. Trovo ancora sorprendente il modo in cui sono state mostrate le differenze tra istituzione ospedaliera e internati; da una parte c'è chi segue un protocollo freddo e rigido nello stabilire i rapporti e dall'altra il personaggio interpretato da Jack Nicholson, che cerca di creare relazioni sociali fondate sulla verità, infischiandosene delle strutture prestabilite. Tra i film che mi hanno lasciato un segno indelebile ce n'è anche uno d'animazione, Robin Hood della Disney, che ha il potere di farmi tornare all'infanzia. 

Il film che ti ha fatto divertire di più

Mi divertono molto i film di Wes Anderson. Ma se devo pensare a una pellicola meno recente, è Hollywood Party di Blake Edwards. La prima scena buffa che mi viene in mente è quella della scarpa di Peter Sellers che finisce nella vasca e gira per tutta il locale della festa.

Il film che ti ha commosso fino alle lacrime

Cito ancora una volta Qualcuno volò sul nido del cuculo, con le scene tra l'indiano Grande Capo e il personaggio di Jack Nicholson. Il rapporto tra di loro, fino al finale, è l'esempio perfetto di questa ricerca dell'essenza nei rapporti umani.

@chassiradiopop