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Arriva Aquerò, lo spirito del cinema

C'è Jeannette, lo straordinario (folle) musical di Bruno Dumont, in anteprima italiana, ma anche l'esordio fiction di Cosimo Terlizzi, Dei, di cui si dice un gran bene (il viaggio iniziatico di un ragazzo alla scoperta della terra, del corpo, delle sue radici, della "grecità"). C'è un omaggio al genio di Eugène Green (Le Fils de Joseph), ma anche l'ottimo Vangelo di Pippo Delbono, sparito dai radar dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia. Ci sono i capolavori di Dreyer e Bresson, ma anche opere di Herzog, Bressane, Sokurov, Malick, Assayas, ri-viste e commentate da filosofi, poeti, critici, rappresentanti del mondo della cultura italiana. E tanti ospiti: Riccardo Scamarcio, Pasquale Scimeca, Paola Pitagora, critici come Paolo Mereghetti e Giulio Sangiorgio, docenti universitari, teologi, perfino un maestro zen.

Si presenta così la prima edizione di Aquerò, lo spirito del cinema, che esordirà il 9 febbraio a Milano, un festival atipico ideato dall'Acec Milano e diretto dal nostro Fabrizio Tassi, vicedirettore di Cineforum, nonché organizzatore di eventi culturali. Si tratta di una rassegna a tema, in cui più del contenuto conta l'idea di cinema, un certo modo di guardare il mondo, le cose (direbbe Herzog: la “verità estatica”, più che la superficie della realtà): «Il “cinema dello spirito” e lo “spirito del cinema”. Non un festival nel senso tradizionale del termine, semmai un luogo di visioni e riflessioni alla ricerca di quel cinema che si propone di esplorare l’invisibile; che ha il coraggio di confrontarsi con le domande fondamentali (il senso, la bellezza, la giustizia, la verità); che cerca, sperimenta, si mette in discussione. Il tema non è la religione, o il sacro, inteso in senso confessionale, ma la dimensione interiore dell'uomo, al di là di ciò in cui crede o non crede».

Il festival andrà in scena dal 9 all'11 febbraio all'Auditorium San Fedele di Milano (nove eventi-proiezioni in tre giorni) e poi dal 12 febbraio al 20 marzo approderà in altre cinque sale lombarde, nel Milanese (Carugate, Magenta, Cesano Boscone), nel Varesotto (Gallarate) e nel Monzese (Cesano Maderno). Perché l'idea era quella di realizzare un festival diffuso e itinerante.

Previste tre sezioni. La prima, Radici, è dedicata ai maestri del “cinema dell'invisibile” e in questa edizione esplorerà la figura di Giovanna d'Arco, partendo dai classicissimi di Dreyer e Bresson, per poi approdare all'avanguardista (mistico punk spassoso) musical di Dumont, che racconta la santa da giovane, a partire dai versi di Charles Péguy: un film visto alla Quinzaine di Cannes 2017 e presentato qui in anteprima assoluta in italia. Come sarà in anteprima – nella sezione Ricerca - il film di Cosimo Terlizzi, che verrà raccontato dal regista e anche dal produttore Riccardo Scamarcio. Tra gli ospiti ci saranno anche Paola Pitagora - una delle protagoniste del film Pane dal cielo, esordio di Giovanni Bedeschi - Pippo Delbono, Pasquale Scimeca col suo Balon e sopratutto Eugène Green. Terza sezione, le Riflessioni, film ritenuti esemplari dentro il filone esplorato dal festival: e quindi Rintocchi dal profondo di Werner Herzog, dedicato al misticismo russo (fede e superstizione), il dimenticato Sao Jeronimo di Julio Bressane, Madre e figlio di Aleksander Sokurov, ma anche celeberrimi film di Malick, Kim Ki-dik, Assayas. Tutte opere, in questo caso, accompagnate da interventi di filosofi e studiosi (Silvano Petrosino, Roberto Mordacci, Marco Vannini), da un poeta come Davide Rondoni, da teologi ed esperti di estetica (Giuliano Zanchi, Andrea Dall'Asta). Infine, da segnalare - a ingresso gratuito - un affascinante progetto dedicato alle tradizioni rituali di Matera, presentato da Caterina Erica Shanta, e l'appuntamento con Michelangelo Frammartino, una lezione-masterclass sul tema Filmare l'invisibile.

Tutte le informazioni su www.spiritodelcinema.it. L'ingresso costa 5 euro, a parte la proiezione di Balon (a ingresso libero): si può prenotare il posto scrivendo una mail a spiritodelcinema@gmail.com

(foto di Matteo Leonetti dal set di Dei)