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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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NEWS

BFM rimandato (a fine maggio?)

Lo avevamo temuto. Ora il timore diventa realtà. Purtroppo il Bergamo Film Meeting non può andare in scena nei giorni previsti, dal 7 al 15 marzo. Le misure adottate contro l'emergenza coronavirus parlano chiaro. Il colpo è durissimo, ma c'è la certezza che il pubblico affezionato al BFM saprà dare una grande risposta, quando arriverà il momento di ripartire.

Ecco il comunicato ufficiale:

«Ci avevamo sperato, ma visto l’evolversi della situazione siamo costretti a spostare la 38a edizione di Bergamo Film Meeting. Lo facciamo con un sentimento di profonda tristezza, ma anche convinti dell’importanza di rispettare le misure adottate per affrontare l’emergenza sanitaria in corso e tutelare la salute di tutti.

Il Festival è un appuntamento molto atteso e la vicinanza che il nostro pubblico ci ha dimostrato in questi giorni di incertezza, aggravata dai ritardi delle decisioni degli organi preposti e da una confusione istituzionale a cui non avremmo voluto assistere, ci ha stimolato a resistere fino alla fine, a predisporre la macchina perché si potesse partire con i tempi previsti.

A giorni comunicheremo le date precise di Bergamo Film Meeting 2020 e la nuova data per il concerto in anteprima degli Asian Dub Foundation, che era previsto il 6 marzo al Teatro Sociale, come apertura della rassegna cinematografica.

Le conseguenze dello spostamento del Festival, che si terrà con tutta probabilità l’ultima settimana di maggio, saranno sicuramente pesanti, soprattutto sul piano economico; molte delle spese già sostenute, ad esempio, non sono rimborsabili, neppure per cause di forza maggiore. Cercheremo, in ogni caso, di rispettare al meglio il programma previsto, salvo le modifiche che si renderanno necessarie, ma non escludiamo anche piccole ma significative sorprese.

In questo momento non facile confidiamo nel sostegno del nostro pubblico, una scelta che interpretiamo come un promettente atto di fiducia».