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Crisis in Six Scenes di Woody Allen dal 30 su Amazon. È già polemica

Negli anni, la strada che dal grande schermo porta a quello piccolo è stata percorsa da tanti, con più o meno successo: tra i registi che hanno lasciato temporaneamente Hollywood per la televisione, i più noti restano Martin Scorsese (prima con Boardwalk Empire, poi con Vinyl, subito interrotto dopo una sola stagione), David Lynch (il cui prodotto più celebre è Twin Peaks) e Steven Spielberg. Un fascino che ha trovato presa, di recente, anche in terra nostrana, con il fresco di premio Oscar, Paolo Sorrentino e la sua serie The Young Pope, presentata a Venezia 73. E ora? Ora il testimone passa anche a uno dei maestri dell'ironia cinematografica, Woody Allen.

Venerdì 30 settembre, infatti, Amazon metterà a disposizione dei propri clienti Prime lo streaming della serie Crisis in Six Scenes: sei episodi in cui il regista newyorkese darà vita a una sorta di best of dei suoi personaggi e delle sue idee del passato. Proprio questo tentativo di “giocare in casa”, tuttavia, sembra essergli valso fin da subito alcuni giudizi piuttosto aspri da parte della stampa americana. Uno su tutti, “The Hollywood Reporter”, che definisce la serie come un evidente prodotto di un mero scopo di lucro, aggiungendo: «Non è un granché. I primi tre episodi sono curiosamente lenti e sciocchi, il quarto episodio ha una minima scintilla di impeto e gli ultimi due, decisamente i migliori, arrivano troppo tardi». Più cauto “Indiwire”, che scrive: «C'è troppo poco di nuovo o rilevante nei sei episodi di mezz'ora, in cui più che altro Allen ricicla vecchie caricature, vomitando le stesse filosofie e polemiche a cui ci ha abituati negli ultimi sei decenni».

Ambientata nella New York nel 1960, la commedia a puntate (qui il trailer) è incentrata su una famiglia medio-borghese che riceverà l'inaspettata visita di un ospite, la quale capovolgerà completamente il loro nucleo familiare e i loro ideali. Nel cast, Miley Cyrus, Rachel Brosnahan, John Magaro, Michael Rapaport, Margaret Ladd, David Harbour, Joy Behar, Christine Ebersole, Becky Ann Baker, Lewis Black e Rebecca Schull.

Che la serie ottenga successo o meno, per il momento Allen non ha confermato una seconda stagione.