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Io sono tu sei: Tertio Millennio Film Fest

Io sono tu sei. Riconoscersi differenti. Questo il tema scelto dal Tertio Millennio Film Fest, arrivato alle ventitreesima edizione, che andrà in scena dal 10 al 13 dicembre alla Casa dei Cinema di Roma. In programma, tra le altre cose, nove film in anteprima, incontri con registi come Pupi Avati, ma anche un omaggio a Robert Bresson con Gianni Amelio e Mylène Bresson, e un dialogo tra Giuseppe Tornatore e il cardinale Gianfranco Ravasi sulla dimensione religiosa del fare cinema. La spiritualità, infatti, è uno dei temi centrali del festival, così come il dialogo interreligioso e interculturale.

Il concorso di lungometraggi e il contest dei cortometraggi

Il Cinema Farnese ha ospitato il 3 dicembre la pre-apertura del festival con la proiezione del film Master Cheng di Mika Kaurismäki, il primo dei nove lungometraggi internazionali in concorso, in una selezione che comprende anche quattro film scelti dai rispettivi paesi per la candidatura all’Oscar per il miglior film internazionale: Homeward di Nariman Aliev per l’Ucraina, Buoyancy di Rodd Rathjen per l’Australia, La camarista di Lila Avilés per il Messico, Un tradcutor di Rodrigo e Sebastián Barriuso per Cuba. Inediti in Italia anche gli altri film in concorso: I nostri di Marco Santarelli in anteprima assoluta, The Remains di Nathalie Borgers (presentato da Nello Scavo di Avvenire), The Swallows of Kabul di Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Méllevec (introdotto da Marta Serafini del Corriere della Sera e Takoua Ben Mohamed, fumettista e graphic journalist), Born in Jerusalem and Still Alive di Yossi Atia e David Ofek (miglior esordio al Jerusalem Film Festival).

Ad aprire il festival, il 10 dicembre alle 15, presso la Casa del Cinema, sarà Homeward, seguito da I nostri. Il vincitore del concorso sarà scelto dalla Giuria Interreligiosa presieduta dal regista iraniano di origine curda Fariborz Kamkari (I fiori di Kirkuk, Pitza e datteri) e composta da delegati delle comunità cattolica, protestante, ebraica, musulmana, buddhista e induista. La cerimonia di premiazione si terrà il 12 dicembre alle 21.

Terza edizione per il contest di cortometraggi, realizzati da giovani filmaker di età compresa tra 18 e 36 anni sul tema del festival. I dieci selezionati sono: Amateur di Simone Bozzelli, Ape regina di Nicola Sorcinelli, Cento metri quadri di Giulia Di Battista, La gita di Salvatore Allocca, Luis di Lorenzo Pallotta, Milady di Giulia Tivelli e Flavia Scardini, Il nostro tempo di Veronica Spedicati, Parking di Ahmad Seyfipoor, The Role di Farnoosh Samadi, She Fights di Nicola Martini.

Il cinema come esperienza religiosa: tributo a Robert Bresson

Il 18 dicembre 1999 ci lasciava Robert Bresson. In suo onore, la Fondazione Ente dello Spettacolo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, ha istituito nel 2000 il Premio Bresson, assegnato a un regista «che abbia dato una testimonianza, significativa per sincerità e intensità, del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della nostra vita». In occasione del ventennale della morte, il 10 dicembre alle 19, Mylène Bresson, moglie del regista incontrerà il pubblico per una testimonianza di vita personale e artistica accanto a uno dei più grandi cineasti di sempre. Dialogherà con lei Gianni Amelio, vincitore del Premio Bresson 2017. Seguirà il film di apertura, Au hasard Balthazar in versione restaurata.

Il 13 dicembre dalle 17, Giuseppe Tornatore, il primo regista a ricevere il Premio Bresson nel 2000, dialogherà con il cardinale Gianfranco Ravasi. Alle 18:00, come evento di chiusura del festival, verrà presentata la versione restaurata di Nuovo Cinema Paradiso, a trent’anni dal Gran Premio della Giuria a Cannes.

Gli altri appuntamenti

Mercoledì 11 dicembre alle 15, evento speciale con l’anteprima di Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska, presentato all’ultima Berlinale.

Da quest’anno, il Tertio Millennio Film Fest, Religion Today di Trento e Popoli e Religioni di Terni attribuiscono il Premio Fuoricampo al film italiano dell’anno che abbia saputo rilanciare il tema del sacro, del divino, del trascendente, dell’invisibile. Il signor Diavolo di Pupi Avati è il primo vincitore. Il regista riceverà il premio giovedì 12 dicembre, nel corso della cerimonia di premiazione del Festival.

Nell’ambito della manifestazione, venerdì 13 dicembre alle 11.30, Dario Franceschini (Ministro MiBACT), Francesco Rutelli (Presidente ANICA) e monsignor Stefano Russo (Segretario Generale CEI) presenteranno il Rapporto Cinema 2019: L’anno Zeta dell’audiovisivo. Lo studio, realizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, Istituto Toniolo e Università Cattolica di Milano fotografa le abitudini di consumo audiovisivo dei nati dopo il 2000, il loro rapporto con il cinema e con le nuove piattaforme di fruizione, ma anche le reti sociali (dalla famiglia alla scuola) in cui si radicano e si attivano queste abitudini.

Sempre venerdì 13 dicembre alle 20.30 saranno assegnati gli RdC Awards, gli storici riconoscimenti della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Rivista del Cinematografo attribuiti a protagonisti del mondo del cinema, della televisione e della cultura.

Prima di ogni film, verrà trasmessa la nuova sigla ufficiale di Tertio Millennio, vincitrice di Una sigla per Tertio Millennio, contest per aspiranti videomaker di età compresa tra 20 e 35 anni, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

Il TMFF è organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali CEI, dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma e della Regione Lazio. Si svolge sotto la direzione artistica di Marina Sanna (vicedirettore della Rivista del Cinematografo) e di Gianluca Arnone (coordinatore editoriale della Fondazione Ente dello Spettacolo). Partecipano al festival: l’Associazione protestante cinema “Roberto Sbaffi”, il Centro Ebraico Italiano “Il Pitigliani”, l’UCEI – Unione delle comunità ebraiche italiane, il COREIS – Comunità Religiosa Islamica Italiana, l’U.CO.I.I. – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, la Chiesa Ortodossa russa e georgiana, l’Unione Induista Italiana e l’Unione Buddhista Italiana.

Le proiezioni sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e previa prenotazione: e-mail festival@tertiomillenniofilmfest.org – Tel. 06.96519200