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Locarno 2017, una Retrospettiva per ridare luce a Jacques Tourneur

Sarà dedicata al regista francese Jacques Tourneur, la Retrospettiva 2017 del Locarno Festival.


 

Nato a Parigi nel 1904, Tourneur è uno di quei cineasti che – nonostante la sua opera universalmente riconosciuta - non gode ancora di una fama pari al suo talento: i film nei quali ha lavorato, pur essendo classificabili di serie “B”, ci appaiono oggi più incisivi, visionari e attuali dei loro fratelli maggiori. Nelle sue opere, infatti, Tourneur ha saputo abbinare la forza affabulatrice dei racconti di genere con una poesia visiva unica, eredità forse di quella doppia matrice europea e americana che ne ha contraddistinto la vita.


 

Figlio di uno dei pionieri del cinema francese (Maurice Tourneur), prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale Jacques si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti. Nel 1928 rientra in Francia, dove, pochi anni dopo, esordisce alla regia con Tout ça ne vaut pas l'amour. Gira altri tre film; poi decide di tornare negli Stati Uniti. L’incontro con il produttore Val Lewton alla RKO è all’origine di una collaborazione tra le più fruttuose della storia del cinema: insieme lavorano ad alcune pellicole affascinanti e sinistre, riconosciute ancora oggi come pietre miliari del cinema: Cat People (1942), The Leopard Man (1943), I Walked with a Zombie (1943). Ma l’opera di Tourneur non si riduce a questi titoli più giustamente celebrati: la riscoperta di cui è stato oggetto negli anni Settanta ha messo in luce un autore a tutto tondo, capace di esprimersi nei generi più diversi, dal poliziesco (Nick Carter, Master Detective) al western (Canyon Passage, Great Day in the Morning), dal film di cappa e spada (Anne of the Indies, The Flame and the Arrow) a quello di guerra e spionaggio (Berlin Express, Days of Glory), dal noir (Nightfall, Out of the Past), al melodramma (Experiment Perilous, Easy Living) o al film di avventura (Appointment in Honduras, The City Under the Sea).


 

«La Retrospettiva […] sarà dunque l’occasione per permettere alle nuove generazioni di cogliere la forza di un regista artefice di un cinema che passa attraverso scelte visive prima che nelle parole, che trova in inquadrature, movimenti di macchina, uso della luce, del suono e dei colori degli strumenti espressivi essenziali. Considerato il maestro del cinema fantastico Tourneur ha sempre cercato di andare oltre il visibile, rappresentando quei sentimenti profondi che si agitano sotto la pelle e dietro la superficie delle cose.» - ha affermato Carlo Chatrian, direttore artistico del Locarno Festival, nel motivare la scelta che caratterizzerà questa 70esima edizione, che andrà dal 2 al 12 agosto 2017.

Curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, la Retrospettiva è resa possibile grazie alla collaborazione con la Cinémathèque suisse e la Cinémathèque française.