Adriano Valerio

Banat di Adriano Valerio

Nell’epoca dei flussi di migrazione da Est a Ovest dell’Europa, ecco un film che immagina per i suoi personaggi una traiettoria opposta.

Il protagonista è un giovane agronomo che, non trovando nulla di inerente alle proprie competenze in Italia, decide di trasferirsi in una zona depressa della Romania, dove le sue conoscenze sono richieste e retribuite. La sgradevole scoperta, una volta arrivato a destinazione, che la realtà del posto è socialmente depressa e priva di prospettive viene compensata dall’arrivo di una ragazza conosciuta in Italia proprio l’ultimo giorno prima della partenza.

Banat è un film esile, per più di una ragione. Perché tali sono spesso le opere prime, soprattutto quando a realizzarle è un cineasta che, come appunto in questo caso, viene dai cortometraggi e trova qualche difficoltà a cimentarsi con racconti di lunghezza maggiore. Perché il suo regista è visibilmente più interessato alla rappresentazione degli spazi che alla narrazione, ha una sensibilità fotografica che mal si concilia con la narrazione.

Infine, e soprattutto, perché è un film che parla di smarrimento esistenziale, di personaggi che viaggiano per colmare un senso di vacuità interiore che, non importa quanti chilometri facciano, rimane sempre lì: una condizione abitualmente descritta mediante un racconto che gira a vuoto quanto i personaggi che lo attraversano.

I film sull’inconcludenza quasi sempre finiscono per impiccarsi con la loro stessa corda, perché il talento visivo del regista (nei casi migliori) non basta a fugare l’impressione che lo smarrimento dei personaggi si sarebbe potuto raccontare diversamente, in modo più conciso. Difficile insomma stabilire, come in questo caso, dove finiscono i limiti del racconto e dove iniziano le scelte, discutibili, del narratore.

IL FILM

Banat
Adriano Valerio
Italia, Romania, Bulgaria, Macedonia, 2015, 82'
Sceneggiatura:
Ezio Abbate, Adriano Valerio
Fotografia:
Jonathan Ricquebourg
Montaggio:
Catalin Cristutiu
Musica:
Assen Avramov
Cast:
Stefan Velniciuc, Piera Degli Esposti, Elena Radonicich, Ovanes Torosian, Edoardo Gabbriellini
Produzione:
Rai CInema, Movimento Film, Jonathan Ricquebourg
Distribuzione:
Movimento Film, Rete degli spettatori

Ivo è un agronomo che si trasferisce per lavoro nel Banat, una fertile regione della Romania. Prima di partire incontra Clara che sta per perdere il suoo lavoro al porto di Bari. Passano una notte insieme. I due però si sono innamorati e Clara lo raggiunge in Romania. Saranno costretti a vivere la loro felicità in esilio?




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