Olivier Nakache, Eric Toledano

C'est la vie - Prendila come viene

Oliver Nakache e Eric Toledano, la coppia di registi che fece il botto con Quasi amici, torna con C'est la vie – Prendila come viene, commedia corale trionfante al botteghino d'oltralpe (oltre 20 milioni di euro) e sospesa tra la farsa e la commedia di costume, senza riuscire ad essere davvero né l'una né l'altra. Quest'indecisione di fondo è però l'elemento che impedisce al film di superare i confini dell'opera gradevole e innocua, dimenticabile per quanto piacevole.

C'est la vie, escluso il prologo, rispetta le unità di tempo, luogo e azione; racconta i preparativi di un matrimonio e il ricevimento, tenuto nelle stanze e nei giardini di un elegante castello del XVII secolo. Il capo di un'agenzia di wedding plain (Jean-Pierre Bacri) deve gestire la variegata combriccola di dipendenti, talvolta in regola e talvolta no, e di collaboratori e le svariate problematiche che questi creano; c'è l'amico fotografo che si concentra sul buffet e sulle invitate più che sulle foto, il cameriere che scambia la flute con il flauto e quello che capisce le cose sempre troppo tardi; ci sono il musicista cialtrone e la vice dal carattere sanguigno che non le manda a dire, il dipendente che si innamora della sposa e il caposala che non ha il coraggio di contraddire il capo, oltre ai perplessi lavoratori d'origine pakistana e indiana. A questi si aggiunge lo sposo egocentrico, fanfarone ed estremamente fastidioso. La cerimonia rischia più volte di venire messa in discussione, salvata alla fine solo dal senso d'appartenenza quasi comunitaria che contraddistingue i dipendenti, in regola o meno.

Gli interpreti di questa commedia corale, gentilmente folle e basata perlopiù sui dialoghi e sull'estremizzazione dei caratteri dei vari personaggi, sono testimoni di stili comici diversi; ci sono, per esempio, la comicità più surreale, quella più intellettuale, quella situazionista e quella più "ruspante". L'amalgama tra questi stili diversi funziona e il merito, oltre a quello ovvio dei singoli attori, è in buona parte della coppia di registi, capaci di gestire l'affollato traffico e di mescolare le diverse tendenze, creando così un unicum che a livello, come dire?, di "stile comico" diventa lo specchio del senso di comunità che contraddistingue i membri della variegata e vivace azienda/famiglia.

Un'atmosfera comunitaria e familiare tranquilizzante e accomodante, che porta ad un finale all'insegna del "tarallucci e vino" (anzi, di torta nuziale e champagne) e che, annullando i contrasti, finisce per tenere a bada le spinte verso il folle, il surreale e il destabilizzante. C'est la vie è un film che non vuole porre problemi né sottolineare le contraddizioni della piccola "comunità" (su tutte, quelle inerenti all'integrazione degli immigrati), limitandosi a voler far ridere; di per sé, nulla di male. Il problema è che come commedia di costume (decisamente innocua) non incide e si limita a rappresentare bonariamente un'ideale società molto "macroniana" e centrista, in cui le istanze tipiche della "destra" – il discorso contro il fisco del capo – convivono con una vagheggiata ed edulcorata visione progressista della realtà. Il problema è che il film fa ridere molto meno di quanto avrebbe potuto e forse voluto. La coppia di registi flirta con la farsa, ma non trova mai il coraggio di spingere sull'accelleratore e di scatenare il potenziale destabilizzante del comico così come la sua capacità di essere, anche in opere "senza pretese", in qualche modo un controcanto beffardo e anarchico della realtà

IL FILM

Le sens de la fête
Olivier Nakache, Eric Toledano
Francia, 2017, 117'
Sceneggiatura:
Olivier Nakache, Eric Toledano
Fotografia:
David Chizallet
Montaggio:
Dorian Rigal-Ansous
Musica:
Avishai Cohen
Cast:
Vincent Macaigne, Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Alban Ivanov
Produzione:
Quad Productions, Gaumont
Distribuzione:
Videa

Nulla è più importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere semplicemente magico in ogni momento. E per organizzare la festa perfetta, Max ed il suo team sono i migliori in circolazione! Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa. Seguiremo tutte le fasi, dall'organizzazione alla festa, attraverso gli occhi di quelli che lavorano per renderla speciale. Inutile dire che sarà una lunga giornata, ricca di sorprese, colpi di scena e grandi risate...Dopo il successo di Quasi Amici torna la coppia di registi più brillante del cinema francese con una commedia tutta da ridere!




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