John Hillcoat

Codice 999 di John Hillcoat

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di finire su un sito web poco raccomandabile, ritrovandosi, senza rendersene conto, lo schermo del computer sommerso da decine di finestre aperte che continuano a moltiplicarsi senza sosta, dando la sensazione di aver perso ogni possibilità di controllo su ciò che sta accadendo di fronte a noi. A quel punto l'unica azione che si può davvero fare è di chiuderle tutte il più velocemente possibile, con un gesto tanto istintivo quanto necessario.

Ecco, a un certo punto, guardando Codice 999, sembra di trovarsi davanti a qualcosa di simile. 
Procede infatti per accumulo di frammenti, connessioni e tradimenti, il nuovo film di John Hillcoat, che pare voler rappresentare un mondo in cui la progressiva frammentarietà preveda come unico e possibile epilogo un inevitabile collasso. Arrivato a pochi minuti dalla fine, il regista di The Road sembra infatti chiudere alla velocità della luce la moltitudine di “finestre” lasciate aperte, semplificando così a livello narrativo una situazione troppo ampia e complessa per essere gestita, e riuscendo al tempo stesso a mantenere una coerenza invidiabile sulla rappresentazione, fin dalle prime scene del film, di un mondo frammentato e incomprensibile.

Vista la civiltà alla deriva raccontata in Codice 999, era infatti impossibile iniziare il film con il punto vista univoco e lineare di un solo personaggio, come ad esempio succede in Sicario di Denis Villeneuve, dove lo sguardo puro di una poliziotta viene progressivamente contaminato dagli eventi. In questo caso, invece, gli eventi sono raccontati attraverso lo sguardo eterogeneo di un gruppo di criminali composto da ex militari e poliziotti corrotti che a malapena si sopportano e che, a causa dell’individualismo regnante, rischiano costantemente di compromettere i loro piani. Una moltiplicazione dei punti di vista che con l’avanzare del film lascia sempre più spazio all’unico personaggio che conserva valori positivi, il poliziotto integerrimo interpretato da Casey Affleck, compiendo in questo senso un processo opposto rispetto al film di Villeneuve, ma non per questo meno disilluso.

Con la progressione del racconto, Codice 999 rivela personaggi invischiati in situazioni ingestibili e fuori controllo, le cui azioni sono dettate dal tentativo disperato di sopravvivere in un mondo sempre più opprimente. 
Non è un caso che per il gruppo di criminali male assortiti l’unica via di salvezza passi per un colpo che attivi il codice che dà il titolo al film, usato dalla polizia per segnalare il ferimento in azione di un agente, ottenendo così la mobilitazione di tutte le unità disponibili: un tradimento ulteriore che porterebbe a un inganno su larga scala, il solo modo per muoversi in una società senza valori.

In tutto questo, è interessante vedere come Hillcoat mantenga la propria idea di mondo e di cinema grazie a uno stile sporco e minimale, rivelando storia e dinamiche tra i personaggi attraverso rapine, sparatorie e inseguimenti e non attraverso i dialoghi: un modo efficace per restituire l’idea di frammentarietà e incomunicabilità di cui sono tutti vittime. Le finestre si chiudono, i rapporti si frantumano, il mondo collassa, e con lui la narrazione, portandosi dietro l'epica e i miti che un tempo appartenevano di diritto al poliziesco.

IL FILM

Triple Nine
John Hillcoat
Usa, 2016, 115'
Sceneggiatura:
Matt Cook
Fotografia:
Nicolas Karakatsanis
Montaggio:
Dylan Tichenor
Musica:
Leopold Ross, Claudia Sarne, Bobby Krlic, Atticus Ross
Cast:
Norman Reedus, Kate Winslet, Gal Gadot, Clifton Collins Jr., Chiwetel Ejiofor, Casey Affleck, Anthony Mackie, Aaron Paul, Teresa Palmer, Woody Harrelson
Produzione:
Anonymous Content, Surefire Entertainment Capital, Worldview Entertainment
Distribuzione:
M2 Pictures

Un gruppo di poliziotti corrotti ed ex contractor della guerra in Iraq compie rapine per conto della mafia russa. A gestire il cartello, una donna potente e spietata che ricatta gli agenti criminali. Di fronte alla possibilità di un ultimo colpo, la banda di rapinatori non si tira indietro e stabilisce che l'unico modo per uscire indenni dalla situazione sarà causare un 999, il codice usato dalla polizia per segnalare che un agente è stato colpito in azione. Non hanno contato, però, che nella squadra di polizia di Atlanta, Georgia, non tutti gli agenti sono mele marce. 




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