Dean Devlin

Geostorm

Nella sequenza finale di Sfida tra i ghiacci (1994), a oggi l’unica regia di Steven Seagal, l’attore americano imboniva un pubblico di giornalisti e nativi americani con un discorso moralizzante e robusto sull’inquinamento, denunciando la scriteriata condotta di colossi petrolchimici ed auspicando per il futuro una salvifica responsabilità, soprattutto grazie alle energie rinnovabili. Un finale a suo modo complesso per un action movie, posto ovviamente al termine di una storia in cui la violenza, in ogni sua forma, è applicata a raggiungimento di un singolare concetto di giustizia.

In Geostorm di Dean Devlin (già produttore e sceneggiatore di Indipendence Day e Godzilla di Emmerich) l’eloquio retorico si ripete, questa volta in apertura, con modalità analoghe: una voce di fanciulla, ancora una volta su filmati d’archivio, avvisa lo spettatore che la Terra è al collasso e la prolungata intossicazione devasta ampie aree del pianeta. Incapace di vivere rispettando le leggi della natura, la razza umana ha sfiorato l’annientamento scongiurandolo in extremis grazie a un’improbabile, idealistica e frettolosa unione fra popoli, concretizzatasi in un avveniristico progetto partorito da un solo uomo (Gerald Butler): una fitta maglia di satelliti regolano il clima globale direttamente dall’atmosfera. Pace e prosperità, però, non durano a lungo: qualcuno sabota il sistema per il proprio tornaconto, si rischia l’apocalisse, l’eroe di turno (sempre Butler) salva il mondo.

Geostorm non è esattamente un disaster movie: qui le sviolinate ecologiste e le derive catastrofiche sono una specie di MacGuffin. Il film di Devlin muove evidentemente a buoni propositi e per farlo usa i tipici elementi del genere; al tempo stesso, però, non condivide quei concetti di sacrificio, compassione e pietà che generalmente stanno dietro ai film catastrofici (anche fra molti millennials, figuriamoci poi quelli degli anni ’70…) e li portano a riflessioni a loro modo sincere: di fronte all’egoismo imperante, spesso anche il più eroico dei protagonisti svela una personalità complessa, condivisa, spontanea verso il prossimo, ristabilendo l’ordine anche a costo del proprio annientamento. In Geostorm, invece, tutti i personaggi, da quelli positivi agli antagonisti, agiscono con totale indipendenza e impermeabilità: il bene comune è un quid pluris.

Ciò che sta al centro della narrazione (e che più interessa, nonostante la totale incredibilità), è la storia di intrighi politici: il sabotaggio del sistema di contenimento del clima globale fa parte di una cospirazione per assassinare il presidente degli Stati Uniti (Andy Garcia) ordita dal segretario di Stato (Ed Harris). Un delirio d’onnipotenza che porta all’eliminazione di nemici e possibili ostacoli tramite un imponente evento globale (il geostorm del titolo) preceduto da episodi catastrofici con ampio dispendio di vite, tra tornado, tsunami e ondate di gelo… Non si vedeva una cospirazione più inattendibile almeno dai tempi di Shadow Program (1997) di George Pan Cosmatos, in cui un manipolo di congiurati tentava di assassinare il presidente con un elicottero giocattolo dalla potenza di fuoco degna di un Black Hawk…

Alla fine il piano criminale viene ovviamente sventato: la pace trionfa, torna il sereno, Butler viene applaudito con vigore, Harris arrestato e la Terra, per quanto decimata, è salva. E naturalmente nessuno pensa più alle centinaia di vittime dei disastri climatici subiti per la vanagloria di uno solo. Anche qui, in qualche modo, la violenza, in ogni sua forma, è applicata a raggiungimento di un singolare concetto di giustizia.

IL FILM

Geostorm
Dean Devlin
Usa, 2017, 109'
Sceneggiatura:
Michele Mulroney, Kieran Mulroney
Fotografia:
Roberto Schaefer
Montaggio:
Ron Rosen
Cast:
Sterling Jerins, Robert Sheehan, Mare Winningham, Katheryn Winnick, Jim Sturgess, Gerard Butler, Eugenio Derbez, Ed Harris, Drew Powell, Andy Garcia, Amr Waked, Abbie Cornish
Produzione:
Electric Entertainment, Skydance Productions, Warner Bros.
Distribuzione:
Warner Bros.

In seguito a una terribile serie di disastri naturali che hanno messo in serio pericolo il pianeta, i capi di stato dei vari Paesi del mondo si sono uniti per creare una complessa rete di satelliti per poter controllare il clima globale e garantire la sicurezza di tutti. Ma qualcosa non ha funzionato, il sistema costruito per proteggere la Terra ora la sta attaccando ed è una corsa contro il tempo per scoprire da dove proviene la vera minaccia, prima che una tempesta universale spazzi via tutto… e tutti.




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