Stephen Gaghan

Gold - La grande truffa

"Era il mio sogno. Lo avevo sognato. Se vendi i tuoi sogni, cosa ti rimane?”. Tutto, in Gold - La grande truffa di Stephen Gaghan, ruota attorno ai sogni. O meglio, attorno ad un sogno in particolare: quello americano, ovviamente. La storia è quella (vera) di Kenny Wells, una di quelle persone che pur di raggiungere i propri obiettivi, pur di veder realizzati i propri sogni venderebbero tutti i propri averi, sacrificherebbero qualsiasi cosa. Ed è esattamente quello che fa: una notte del 1988 Kenny Wells sogna la posizione esatta di una gigantesca miniera d’oro e, senza pensarci due volte, vende tutto (anche quello che non ha) e parte alla volta dell’Indonesia. Poi la trova, la miniera; e assieme all’oro trova anche politici corrotti, banchieri con due facce e membri del governo: tutti decisi ad arricchirsi sfruttando quella miniera d’oro che era il sogno di Kenny Wells.

A lui, diversamente dagli altri, non è mai davvero importato dei soldi: era l’oro, il suo sogno. Qualcosa di concreto e tangibile; voleva poterlo toccare, il proprio sogno. Voleva poter dimostrare a se stesso e agli altri di avercela fatta veramente; in un certo senso voleva veder materializzata un’idea spesso sfuggente come quella del sogno americano: probabilmente niente, meglio dell’oro, poteva permettergli di realizzare questa follia. Un gesto da sognatore d’altri tempi: un affronto feroce all’immaterialità dei conti in banca e delle quotazioni in borsa.

In origine alla regia di Gold ci sarebbe dovuto essere Michael Mann; poi si è parlato di Spike Lee. Visto il fascino della storia e dei temi trattati sarebbe potuto nascere qualcosa di incredibilmente interessante. Purtroppo, però, non è tutto oro ciò che luccica e il film di Stephen Gaghan di valore ne ha davvero poco: troppi i colpi di scena, le frasi ad effetto e le scene madri; fin troppo evidente la struttura del racconto e la scrittura della storia; eccessiva perfino la pancia di Matthew McConaughey, che, ingrassato di 20 kg per la parte, trasforma Gold in un suo one-man-show, finendo con l’evidenziare continuamente le proprie capacità recitative piuttosto che mettersi al servizio della storia e del proprio personaggio; fondamentalmente inadatto al racconto anche l’approccio scelto da Gaghan, che ricalca intere sequenze di The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, senza rendersi conto che gli eccessi di Jordan Belfort hanno ben poco in comune con gli ideali di Kenny Wells. A produrre il tutto un Paul Haggis che negli ultimi tempi sembra aver decisamente perso il tocco da Re Mida.

IL FILM

Gold
Stephen Gaghan
Usa, 2017, 120'
Sceneggiatura:
Patrick Massett, John Zinman
Fotografia:
Robert Elswit
Montaggio:
Douglas Crise
Musica:
Daniel Pemberton
Cast:
Timothy Simons, Timothy Simons, Matthew McConaughey, Joshua Harto, Édgar Ramírez, Corey Stoll, Bryce Dallas Howard, Bill Camp, Toby Kebbell
Produzione:
Black Bear Pictures, Hwy61, Living Films
Distribuzione:
Eagle Pictures

Il film si basa su una storia veramente accaduta nel 1993 e racconta lo scandalo in cui fu coinvolta la Bre-X Minerals Ltd.




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