My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





Iscriviti alla nostra newsletter

Robert Luketic

Il succo della vita (scaduto)

Il giovane Adam Cassidy (Liam Hemsworth), malgrado l’impegno e la capacità, è costretto a un lavoro mal remunerato: come i suoi amici fa parte di una generazione a cui è stato scippato il sogno americano, la speranza che, con lo studio, il lavoro e la dedizione, si potesse procedere nella scala sociale e ottenere gli stessi traguardi che le generazioni precedenti avevano potuto raggiungere. Le cose per lui sembrano però cambiare quando il boss della sua azienda (Gary Oldman), accortosi della sua ambizione, gli offre un lavoro sporco: farsi assumere dal concorrente (Harrison Ford) per spiarne i progetti.

Magari qualcuno, leggendo nel cast la presenza di nomi come Harrison Ford, Gary Oldman e Richard Dreyfuss, potrebbe pensare a un buon film americano, solido, affidabile, un po’ vecchio stampo, magari, di quelli che sicuramente non aspirano ad essere innovativi, che non ti danno grandi sorprese, ma che sanno garantirti la classica ora e mezza di professionale intrattenimento e distrazione.

Il potere dei soldi è invece un approssimativo mix fra thriller e romanzo di formazione la cui sceneggiatura sembra uscita, per essere superficialmente riverniciata, da un cassetto dove era stata riposta alla fine degli anni ’80, primi anni ’90. Una bolsa scopiazzatura di spunti che stanno tra Wall street e Il socio (il giovane brillante e ambizioso che, per far carriera, si trova invischiato in un' economia che ha dimenticato i più elementari valori e i cui fili sono tirati da uomini potentissimi e senza scrupoli), aggiornata al nuovo contesto tecnologico (la competizione tra due produttori di telefoni mobili). I personaggi sono elementari, i dialoghi sconsolanti (“la potenza è il succo della vita: bevilo!”), il trionfo finale dei veri valori (l’amore romantico, la famiglia, l’amicizia) scontato.  

Il regista Robert Luketic, che – a parte il buon successo di 21 – aveva finora diretto quasi esclusivamente (mediocri) commedie romantiche, qui cambia completamente genere e, avventurandosi nel thriller, si rivela del tutto inadeguato a dare ritmo e sostanza alla vicenda. Disastrosa, infine, l’interpretazione di Liam Hemsworth, costantemente fedele alla sua aria persa e alla sua assenza di espressioni.

In America è stato, meritatamente, un flop.

IL FILM

Paranoia
Robert Luketic
Usa, Francia, 2013, 106'
Sceneggiatura:
Barry Levy, Jason Dean Hall
Fotografia:
David Tattersall
Montaggio:
Dany Cooper
Musica:
Junkie XL
Cast:
Amber Heard, Gary Oldman, Harrison Ford, Liam Hemsworth, Richard Dreyfuss
Produzione:
Entertainment One, Gaumont Film, IM Global
Distribuzione:
M2 Pictures, Moviemax

Adam Cassidy, giovane rampante lanciato in una promettente carriera in un colosso dell’hi-tech, a causa di un scherzo sul lavoro da lui architettato e finito male, rischia di vedere il proprio futuro andare in frantumi. Evita il licenziamento lasciandosi convincere dal proprio capo Nicholas Wyatt a infiltrarsi nella ditta del principale concorrente, Jock Goddard, con l’incarico di spiarne il lavoro. La spiacevole posizione nella quale verrà a trovarsi, lo porrà al centro di un conflitto più grande di lui.




TRAILER