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Valeria Bruni Tedeschi

L'autobiografismo non paga

Quando l’autobiografismo non paga: dopo Attrici del 2007 (seconda tappa di una carriera registica iniziata con È più facile per un cammello… del 2003), Valeria Bruni Tedeschi torna ad attingere alla sua storia personale per Un castello in Italia, la sua terza prova dietro alla macchina da presa.

La regista veste anche i panni della protagonista Louise, un’ex attrice appartenente a una famiglia un tempo ricchissima e ormai in forte decadenza, che si trova costretta a vendere un maestoso castello di proprietà, situato appena fuori Torino.

La saga familiare sarà inframmezzata dalla storia d’amore tra Louise e Nathan, giovane attore interpretato da quel Louis Garrel che, per qualche tempo, è stato proprio il compagno della stessa regista.

Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes – lo possiamo comodamente annoverare tra i titoli meno suggestivi della competizione – Un castello in Italia è contrassegnato per tutta la durata da situazioni sopra le righe che rischiano di toccare il ridicolo involontario.

Incapace di trovare il giusto equilibrio tra i registri, dal grottesco al drammatico, Valeria Bruni Tedeschi firma un film artificioso e forzato, i cui difetti partono da una sceneggiatura scritta grossolanamente.

I temi presi in considerazione sono tanti (troppi!), dalla crisi di un nucleo familiare alla malattia, e tutti sono trattati in maniera superficiale e fin pacchiana: ne è un esempio la sequenza in cui la protagonista, “vittima” di un desiderio di maternità, si avvinghia per superstizione a una sedia in grado, si dice, di aumentare la fertilità. Persino la colonna sonora non riesce a funzionare, risultando sempre più invadente e ruffiana con il passare dei minuti.

Nonostante siano presenti diversi volti noti (ci sono anche Filippo Timi e Xavier Beauvois, entrambi fuori parte), l’unica che si salva è Marisa Borini, madre biologica di Valeria Bruni Tedeschi nel film e nella vita.

 

 

 

IL FILM

Un château en Italie
Valeria Bruni Tedeschi
Francia, 2013, 104'
Sceneggiatura:
Agnès de Sacy, Noémie Lvovsky, Pippo Del Bono, SIlvio Orlando, Valeria Bruni Tedeschi
Fotografia:
Jeanne Lapoirie
Montaggio:
Anne Weil
Cast:
Filippo Timi, Louis Garrel, Valeria Bruni Tedeschi
Produzione:
SBS Productions
Distribuzione:
SBS Productions, Teodora

L’amore fra Louise e il giovane Nathan ha inizio proprio nel momento in cui la famiglia di Louise vive un drammatico declino: suo fratello Ludovic è gravemente malato e i debiti costringono la madre a vendere la grande casa di famiglia, il castello in Italia.
 




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