Francesco Patierno

Se gli altri stanno male

Di fronte a La gente che sta bene prende corpo una sottile perplessità che rende sfuggente l’analisi, come se ci si trovasse di fronte a un’insoddisfazione larvata che al primo sguardo non trova causa.

Abbiamo un regista che tenta di svincolarsi dagli schemi a partire dal verace esordio Pater Familias passando per il biopic su Marco Baldini Il mattino ha l’oro in bocca e per l’originale Cose dell’altro mondo, senza tralasciare contributi televisivi interessanti (la serie Donne Assassine).

Incontriamo un cast impeccabile: protagonista del tutto in parte e antagonista superbamente luciferino, che costruiscono una dialettica di sfruttamento reciproco; due compagne speculari all’apparenza sottomesse che racchiudono forme sotterranee di resistenza al mondo della società forense; alcuni ruoli di contorno ben valorizzati.

C’è il contributo in sceneggiatura di Federico Baccomo (autore di Studio illegale e dell’omonimo romanzo), avvocato milanese reinventatosi narratore, che presenta fatti, persone e situazioni non puramente casuali, snocciolando dialoghi intrisi d’ironia.

Infine si tocca l’urgenza di scattare una fotografia dell’Italia che mira a salire sull’ascensore sociale a costo di “stare bene facendo stare male gli altri”.

Viene da chiedersi come mai l’insieme fortunato di condizioni propizie generi un risultato inferiore alla somma dei fattori: la risposta sta in una mancanza di coraggio nel calcare coerentemente la vicenda sulle coordinate oscure che affiorano oltre l’umorismo.

La parabola di Umberto Durloni è ancora una volta la traiettoria del colletto bianco cinico che attraverso uno sconvolgimento delle proprie certezze prende coscienza e trova la spinta per adottare una scelta di campo alternativa: soluzione francamente già vista e utile a risolvere le contraddizioni umane indorando la pillola al pubblico che vorrebbe angosciarsi ed essere al contempo rassicurato.

Accontentiamoci dunque di un’onesta commedia drammatica, auspicando per la prossima volta quel surplus di cattiveria che avrebbe permesso a Patierno di centrare in pieno i suoi bersagli.

 

IL FILM

Francesco Patierno
Italia, 2014,
Sceneggiatura:
Federico Baccomo, Francesco Patierno, Federico Favot, Marco Pettenello
Fotografia:
Maurizio Calvesi
Montaggio:
Renata Salvatore
Cast:
Claudio Bisio, Margherita Buy, Diego Abatantuono, Jennipher Rodriguez, Laura Baldi, Matteo Scalzo, Carlotta Giannone, Carlo Buccirosso
Produzione:
Madeleine e Colorado Film
Distribuzione:
01 Distribution, Madeleine e Colorado Film

L’Avvocato Umberto Dorloni è uno che ce l’ha fatta e ormai non guarda più in faccia nessuno. Per lui crisi, tasse e precarietà sono solo un altro titolo di giornale. Quello che conta sono i ricevimenti, le interviste, il successo a ogni costo. A un passo dal trionfo, però, quel mondo così perfetto inizia a sgretolarsi e a mostrare tutti i suoi risvolti oscuri. Ma non cederà tanto facilmente la sua fetta di paradiso. Ingaggerà una lotta sempre più frenetica per riconquistare il suo posto sulla vetta. Si troverà così a colpire e a essere colpito, a tradire e a essere tradito in un percorso imprevedibile sull’orlo del precipizio che in una spirale tragicomica, tra battute fuori luogo e donne fatali, squali e insidie, inganni e batoste, lo porterà alla scoperta di un nuovo se stesso.




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