My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





Iscriviti alla nostra newsletter

Lee Daniels

Una storia esemplare. Ma per chi?

Proprio nelle settimane in cui il Paese si perde nei festeggiamenti del Bianco Natale, al cinema arriva The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca, film che più nero non si può: un regista di colore, Lee Daniels, imbastisce una storia e una morale rigorosamente all'insegna della black culture.

Cecil Gaines è il nome fittizio del vero figlio di schiavi che, negli anni in cui c'è ancora chi si spacca la schiena nelle piantagioni, assiste allo stupro della madre e all'assassinio del padre per mano del solito padrone bianco e prepotente. Ma il destino di Cecil non è quello di intonare i gospel fra il cotone: lui sarà un negro di casa, non bracciante bensì umile servitore delle candide tavole degli schiavisti.

Dal comfort delle ville padronali a quello dei grandi alberghi il passo è breve: camminando svelto e silenzioso nella hall di un lussuoso hotel di Washington, Cecil (non) si fa notare per la sua abilità e discrezione, finendo dritto nei corridoi della Casa Bianca dove serve pietanze, lucida scarpe e, su richiesta, dispensa consigli a ben sette presidenti diversi, da Eisenhower a Reagan compresi.

A casa sua, intanto, succede il pandemonio: tra figli che si arruolano nell'esercito e figli che si arruolano nelle Pantere Nere, è difficile per la povera Gloria - la moglie di Cecil interpretata da Oprah Winfrey - mantenere l'equilibrio e la lucidità.

Caratteristiche che, peraltro, sono anche il punto debole del registro narrativo scelto da Daniels: la condiscendenza di Cecil verso i bianchi, cui si sente comunque sottomesso, fa a pugni non solo con le velleità dei figli ma anche con il procedere di quel pezzo di storia americana che va da Rosa Parks seduta su un certo autobus a Barack Obama spaparanzato nello Studio Ovale.

La dialettica tra i suoi sussurri rispettosi e sommessi e la voce grossa di una generazione ormai pronta al cambiamento tenta di ricomporsi in un finale ecumenico, al termine di una vita e di una carriera certamente esemplari, ma non si sa bene per chi.

Restano interessanti il ripasso di qualche decennio di battaglie civili e lo sfoggio di camei inattesi, dalla già citata Oprah passando per Lenny Kravitz in livrea e Mariah Carey afasica; riguardo a quest'ultima sappiate che, attualmente, The Butler rappresenta l'unica occasione di apprezzare la sua presenza muta anziché intenta a intonare le ben note carole natalizie. 

IL FILM

The Butler
Lee Daniels
Usa, 2013, 132'
Sceneggiatura:
Danny Strong, Wil Haygood
Fotografia:
Andrew Dunn
Montaggio:
Brian A. Kates, Joe Klotz
Musica:
Rodrigo Leão
Cast:
David Banner, Forest Whitaker, John Cusack, LaJessie Smith, Mariah Carey, Michael Rainey Jr., Robin Williams, Vanessa Redgrave
Produzione:
Follow Through Productions, Laura Ziskin Productions, Lee Daniels Entertainment, Pam Williams Productions, Salamander Pictures, Windy Hill Pictures
Distribuzione:
Videa, Windy Hill Pictures

Gli eventi e i cambiamenti della scena socio-politica americana (dall’assassinio di John F. Kennedy e di Martin Luther King, ai movimenti dei Freedom Riders e delle Black Panther, dalla Guerra del Vietnam allo scandalo del Watergate) visti attraverso lo sguardo e le emozioni di Cecil Gaines, nero di umili origini, maggiordomo alla Casa Bianca dal 1957 al 1986.




TRAILER