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Il sorpasso e I mostri

Nel retro della confezione di cartone che contiene al suo interno il dvd e il Bluray della nuova versione restaurata di Il sorpasso c'è una lunga lista di nomi: sono tutti coloro che hanno partecipato alla campagna Start Up che ha portato all'uscita di questa limited edition. È un riconoscimento, il segno che resta di un contributo - magari anche minimo, ma pur sempre decisivo - dato al lavoro meritorio di una casa di distribuzione, la CG Entertainment, che sta facendo molto per il mercato homevideo italiano. E che proprio grazie alle campagne crowdfunding lanciate su Facebook e sul proprio sito sta mettendo a segno alcuni colpi non da poco. 

 

Uno è proprio Il sorpasso, uscito il mese scorso, che oltre al capolavoro del 1962 di Dino Risi con Gassman e Trintignant, uno dei capisaldi della commedia all'italiana, da sempre, anno dopo anno, uno dei film più attuali del nostro cinema, presenta anche documentario di Lucia Pavan, In libertà, appunti su Il sorpasso, un intervento di Marco Risi, figlio di Dino, Parlando con Vittorio e il booklet Il boom dei poveri ma belli. Interessante, soprattutto, leggere proprio nel testo di presentazione di Pavan come i tanti "poveri ma belli" che avevano contribuito alla nascita del film e al suo successo (che superò ben presto i confini e che all'esterò arrivò anche a identificare nel fanfaron di Gassman e nella sua easy life un certo modello di italiano) ebbero una sorta di rivincita sociale, dando poi avvio, dall'anno successivo, alla stagione dei Mostri.

 

 

E non è allora un caso, crediamo, che la stessa CG abbia editato nelle stesse settimane, e con il medesimo artwork dell'artista Simone Del Vecchio, proprio I mostri, che Dino Risi realizzò l'anno successivo al Sorpasso, con Gassman e Tognazzi protagonisti, e che fu ugualmente destinato a segnare in maniera indelebile il modo in cui il cinema italiano raccontava e dipingeva i suoi stessi spettatori, quel popolo ancora travolto dal boom economico e passato dalla miseria del dopoguerra al benessere degli anni Sessanta senza essere forse pronto ai contraccolpi nei costumi morali e sociali. La versione presentata in dvd e Bluray è anche in questo caso restaurata, vista alle 72° Mostra di Venezia e curata dal Museo nazionale del cinema di Torino e dalla Cineteca di Bologna. 

 

Cosa dire di questi due film che non sia ancora stato detto? Forse aiutano le parole inedite ascoltate nell'intervista a Ricky Tognazzi contenuta negli extra, Album di famiglia, un ricordo del padre Ugo e del valore che ebbe per lui uno dei film più iconici della sua carriera, e così quelle di due eredi della commedia all'italiana, Nicola Guaglianone e Gabriele Mainetti, intervistati per l'occasione. Ma guardando questi due film, che oggi assurgono al titolo di capolavoro in senso letterale, come lavori fondativi di un'idea di intendere e giudicare il cinema italiano, a colpire è la loro costante attualità, anche negli elementi meno nobili, anche nei difetti, che sono la faciloneria di certi giudizi e il moralismo di fondo, che non sono solo di Risi e degli sceneggiatori Scola, Maccari, Age e Scarpelli, ma di un intero popolo, di un'intera nazione.

 

Il sorpasso e I mostri castigavano i costumi ridendone, come si diceva allora, ma erano parte entrambi della loro satira, un riflesso e una rifrazione. Guardarli oggi significa testarne la tenuta, cercare una distanza, sentirsi in qualche modo ancora coinvolti.