My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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Il film che...

Geniale operatore, vanta una filmografia capace di raccontare buona parte della ricchezza del cinema degli ultimi quarant'anni ed è famoso soprattutto per l'invenzione della Steadicam®, il dispositivo meccanico ammortizzato che permette movimenti di camera stabili e fluidi. Tra le sue immagini, restano indimenticabili la corsa a perdifiato di Rocky sulla scalinata del Museum of Art di Philadelphia o le sequenze nei corridoi e nel labirinto dell'Overlook Hotel in Shining. Detiene più di cinquanta brevetti nel campo della tecnologia delle riprese, tra cui la Skycam, la camera robotizzata che scorre lungo fili sospesi sopra i campi sportivi. Quest'anno il Festival di Locarno gli assegna il prestigioso Vision Award, dedicato alle personalità che con le loro intuizioni e il loro sapere tecnico hanno caratterizzato la storia del cinema. E i film che hanno segnato la sua vita sono…

Il primo film di cui hai dei ricordi…

Senz'altro un film di Hitchcock di cui non ricordo il titolo, in una piccola sala in Pennsylvania, intensamente eccitante per i miei cinque anni di età. Un grande, pericoloso inseguimento sui tetti di capannoni ferroviari in Inghilterra, con locomotive sbuffanti fumo dal basso. So solo che non era Il club dei trentanove, per me sconosciuto, che non avevo ancora visto, ma ricordo che è stato un film in grado di farmi discutere e meditare per settimane.

Il film che non ti stanchi mai di rivedere…

Non ho mai visto nessun film più volte, ma ne serbo molti nel cuore: dal frivolo Il ruggito del topo allo straziante L’uomo del banco dei pegni e, in mezzo a queste due estremità, I Seicento di Balaklava. Il primo mi ha fatto venir voglia di fare delle commedie, il secondo mi ha ricordato la mia inesperienza e mi ha dissuaso dal passare alla regia, il terzo mi ha fatto venire voglia di girare!

C’è un film che ti ha ispirato l’idea della Steadicam®?

Nessun film in particolare, solo un attrezzo: un tremendo enorme pezzo di piombo – il mio Fearless Panoram, un carrello di 400 chilogrammi – che mi fece venir “voglia” della Steadicam®, e mi ha fatto desiderare di girare i film di altri. Purtroppo, non ho avuto l'occasione di lavorare per Hitchcock. Penso proprio che ci saremmo divertiti. A proposito, mi vengono in mente anche le sequenze aeree sui cervi in corsa di Tom Jones che mi fecero venire voglia di costruire la Skycam (rimpiango molto che non fosse ancora pronta per Momenti di gloria).

Il film che ti ha fatto innamorare del/della sua protagonista…

Assolutamente Jean Seberg, come solo un febbricitante preadolescente può innamorarsi di un'attraente ragazza slanciata nel già citato Il ruggito del topo. Sento ancora un senso di mancamento quando lei tira il top di cotone per sfilarlo.

Il film che dovrebbe essere spedito nello spazio per testimoniare della nostra esistenza…

Non ne basta uno solo, forse sarebbe più adeguata la compilation dei migliori film della MGM! Lasciamo almeno che ci vedano danzare e cantare... diamogli Fred Astaire e Ginger Rogers!

Un film che ha cambiato la tua vita e perché…

Questa terra è la mia terra: la mia prima ripresa Steadicam®, l’ideazione audace di Haskell Wexler eseguita in un delirio di incertezza e di terrore. Tre ciak aggrappato a una gru, discendendo, saltando giù e poi camminando attraverso una folla di novecento comparse e... farcela! Sono rimasto sulle spine fino alla proiezione dei giornalieri, due giorni dopo. La nostra stupefacente ripresa, degli interminabili secondi di silenzio e poi è esplosa una standing ovation per Haskell e per me. Da lì, ovviamente, la mia vita è cambiata.

Il film che hai visto con il tuo primo amore…

I Vichinghi di Richard Fleischer. Niente a che vedere con il film, ma quarant'anni dopo, ripensando a quel secondo spettacolo, sento ancora i feromoni irresistibili… un grande filtro magico.

Il film che ti ha fatto venir voglia di fare i bagagli e partire…

Una miniserie, Una città come Alice, che ci trasporta fino in Australia, un viaggio nel tempo nell'America degli anni Trenta. Semplice, pulita.

Un film che ti ha fatto venir voglia di venire in Europa…

Un uomo per tutte le stagioni ci conduce in Inghilterra e in un genere da turismo storico.

Il film che ti fa piangere dal ridere…

La Pantera Rosa (e anche La Pantera Rosa colpisce ancora e La vendetta della Pantera Rosa) mi ha fatto impazzire. Nessuno, mai, potrà tirare alla lunga un gag come faceva Peter Sellers.

Il film che ti sembra ingiustamente sottostimato e perché …

Si può amare un film non apprezzato e detestarne un altro di successo, ma questo non fa una gran differenza, eccetto per un tipo permaloso come me che non aveva abbastanza fiducia in se stesso per passare alla regia.

Il film che ti ha provocato ansia quando eri un adolescente…

Non ricordo di aver mai provato ansia per nessun film - un punto a favore, suppongo, per gli adulti che mi portavano al cinema e mi aiutavano a gestire la paura contestualizzando le mie visioni, come per gli originali Dracula e Frankestein (tuttavia ricordo che La cosa da un altro mondo mi aveva fatto sobbalzare sulla poltrona).

Il film – tra tutti quelli a cui hai lavorato – che ha un posto speciale nel tuo cuore…

Rocky.

si ringrazia Manuel Alberto Claro