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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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L'altra faccia delle lune

L'altra faccia delle lune

13 settembre 1880

Nasce a San José (San Francisco) Jesse Louis Lasky.

Discendente da immigrati tedeschi, comincia a lavorare a 17 anni come giornalista, poi è suonatore di cornetta nell'orchesta cittadina. Tenta senza successo la corsa all'oro in Alaska del 1900 e torna a suonare il sassofono a Honolulu (Real Hawaiian Band).

Fonda un duo musicale di vaudeville con sua sorella Blanche. In seguito, entrato nell'ambiente teatrale, nonostante il fallimento newyorkese della maggiore impresa (vi apre niente meno che il lussuosissimo  “Les Folies Bergère”!), si tramuta con intraprendenza in agente e arriva a produrre l'operetta California di DeMille, l'incontro col quale gli schiude le porte del cinema, grazie anche al matrimonio, intervenuto nel frattempo, della sorella con Samuel Goldfish (poi Goldwyn: durerà dal 1910 al 1915). 

Nasce così, nel 1913, col concorso suo, di DeMille, del cognato Goldwyn e di Oscar Apfel, la “Jesse L. Lasky Feature Company”, che elegge la propria sede in un fienile nei dintorni di Los Angeles, dove DeMille realizza con Apfel la sua opera prima, L'uomo della squaw, primo lungometraggio hollywoodiano, e capostipite di una serie di ravvicinati successi.

Dall'anno seguente, la loro scelta è quella di distribuire i film attraverso la Paramount Picture Co. di W.W. Hodkinson. Sceglie lo stesso canale anche la Famous Players di Adolph Zukor. Due anni dopo, l'accordo Zukor-Lasky propizia la fusione delle tre società, con conseguente estromissione di Hodkinson, e concentrazione di produzione e distribuzione nelle mani dei due promotori.

La nuova società, Famous Players-Lasky Corp., trasferisce la sede a New York e adotta formule di concentrazione nei listini e nel rapporto con gli esercenti, portandosi rapidamente a posizioni di preminenza, tramutandosi nel '27 in Paramount Famous Lasky e nel '30 in Paramount Publix. Nello stesso '27 Lasky concorre, con altri trentacinque, alla fondazione dell'Academy of Motion Pictures, che due anni dopo darà luogo ai premi Oscar. La crisi del '29 però mette in difficoltà il gruppo, che nel '32 finisce sotto commissariamento giudiziario e muta denominazione, diventando solo Paramount Pictures.

La metamorfosi comporta l'allontanamento di Lasky, che prosegue come produttore indipendente, collaborando con Fox, Warner e RKO, oltre che sperimentando un'effimera alleanza con Mary Pickford. Si affaccia anche alla produzione radiofonica, e coglie il maggior successo nel 1941 realizzando per la Warner (con la quale lavora in prevalenza il cugino Mervyn LeRoy), con la regìa di Hawks, Il sergente York.

Nel '44 rilancia la denominazione originaria della sua vecchia società, ma la parabola si fa ormai discendente: l'ultimo film prodotto è Il grande Caruso (1951) di Richard Thorpe. Nel frattempo lavora da esecutivo alla Metro: nel '57 rientra alla Paramount senza ulteriori approdi realizzativi e muore a Beverly Hills per un attacco cardiaco il 13 gennaio 1958. Autobiografia: I Blow My Own Horn (1957).