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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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L'altra faccia delle lune

L'altra faccia delle lune

Cinématographe

Louis e Auguste Lumière, seguendo la consegna loro impartita dal padre Antoine, al corrente delle parallele ricerche statunitensi di Edison, depositano il brevetto del loro “Cinématographe”, attribuendosene congiuntamente la paternità, sebbene in realtà spettasse al solo Louis.

Alla fine del 1894, un articolo di “Lyon Républicain” aveva annunciato che «i fratelli Lumière stanno lavorando alla costruzione di un nuovo kinetografo, non meno rilevante di quello di Edison, e del quale i lionesi avranno, crediamo, la primizia».

Saranno invece dei parigini a fruirne, allorché il 22 marzo i fratelli mostreranno per la prima volta la loro (in tutti i sensi) Sortie d'usine, in forma privata, nella sede della “Société d'encouragement pour l'industrie nationale”, dove per la prima volta nella storia un filmato diverrà visibile in maniera simultanea e collettiva a numerose persone raccolte nel medesimo luogo.

L'intero 1895 sarà costellato da altre esibizioni sperimentali private in Francia (appunto Lione, la natìa La Ciotat della stazione, Grenoble) e in Belgio (Bruxelles e Lovanio) fino all'anche troppo proverbiale serata del 28 dicembre al Gran Café.