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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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L'altra faccia delle lune

L'altra faccia delle lune

Sotto le mura di Orléans

In un episodio-chiave della guerra dei Cent'anni, Giovanna d'Arco espugna Orléans.

Sullo schermo glielo faranno rifare in molti: tra gli altri Caserini, Del Colle e DeMille nel muto, tra il 1908 e il '16 (Maria Caserini, Maria Jacobini e Geraldine Farrar le rispettive protagoniste); nel sonoro, teatralmente Fleming, innamorato pazzo della sua protagonista forse mai così seducente, e quindi tetragono al fatto, già scontato da DeMille con la Farrar, che interpretare la Pulzella a ben più di trent'anni costruisse una situazione non dissimile da quella per cui gli spettatori dovevano credere e accettare che la parte di Giulietta potesse essere sostenuta magnificamente da Norma Shearer, trentaseienne agli ordini di Cukor proprio nel '36... Splendidamente Rivette (Giovanna d'ArcoI. Le battaglie, 1994), dimostrandosi anche il più attento alla fedeltà di ricostruzione storica della remota epoca, e - infine, per ora - in modo spettacolarmente e fragorosamente inutile Besson (Giovanna d'Arco, 1999) affidandosi rispettivamente -e già la scelta delle protagoniste rimarca la distanza siderale di visione tra i due film e i loro autori- a Sandrine Bonnaire e Milla Jovovich.

Ma non tutti se ne occuperanno: Dreyer (La passione di Giovanna d'Arco, 1927) e Bresson (Il processo di Giovanna d'Arco, 1962) saranno più attratti dall'atto estremo, la persecuzione politico-giudiziaria, la vana abiura ritrattata e il supplizio finale. Rossellini si limiterà addirittura al solo rogo filmando appunto nel 1954 Giovanna d'Arco al rogo dall'opera lirica di Claudel e Honegger, dopo averla inscenata teatralmente, portando in giro per l'Italia, l'Europa e, nei progetti, anche il Sudamerica Ingrid come “fenomeno” assimilabile a quello che l'impresario senza nome interpretato da Peter Ustinov fa con Lola Montés nel film di Ophüls... I primitivi, per parte loro, Méliès in testa (Jeann d'Arc: solo1900 ma già non primo), erano troppo forzatamente compendiosi per dettagliare.