My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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L'altra faccia delle lune

L'altra faccia delle lune

Un sindaco sindacabile

Nella data in cui Clint Eastwood viene eletto sindaco di Carmel-by-the-Sea (California), con il 72 per cento dei voti (ignoriamo come abbia svolto il suo mandato, se con la Colt o con il Winchester), lo si celebra con le 10 domande (sulla falsariga di quelle invano rivolte da Repubblica a Berlusconi) che avemmo l'impudicizia di indirizzargli pubblicamente il 3 ottobre 2009 (non prima di avergli ricordato – e non perdonato – che il tanto celebrato finale di Gran Torino è ripreso di sana pianta da L’alibi dell’ultima ora di Joseph Losey).

1. Mi spiega perché in Italia e forse in Europa La considerano un Autore, in America un regista, mentre Lei si presenta, nei titoli di testa, e non solo, come un produttore?

2. Mi spiega per quale motivo scaramantico ha scelto per la Sua casa di produzione il logo Malpaso, forse perché sicuro di non compiere mai “passi falsi” o di non imboccare mai “cattive strade”?

3. Mi spiega perché, nei titoli di coda, evita accuratamente di inserire la filmografia delle citazioni effettuate? Forse per questione di spazio?

4. Mi spiega perché il Suo libraio di fiducia è tanto abile nel segnalarle i soggetti dei Suoi film, alle cui sceneggiature peraltro, da produttore rispettoso, Lei non pone mai mano?

5. Mi spiega perché non ha interpretato tutti i suoi film, risparmiandoci così la presenza di controfigure in vesti di alter ego?

6. Mi spiega perché, come attore, ha ceduto a una risata sarcastica in Cacciatore bianco, cuore nero e a qualche amaro sorriso ne I ponti di Madison County, sconvolgendo la sua icona presso i più affezionati spettatori? Il perfido Leone le aveva attribuito due espressioni: con il cappello e senza. Aggiungo: con mezzo sigaro spento in bocca e senza. Perché deluderci?

7. Mi spiega perché fatica tanto a trovare fantasiosi titoli per i suoi film quando sarebbe sufficiente – a mo’ di certi comici del muto – intitolarli semplicemente Clint cacciatore di taglie, Clint vendicatore, Clint fotografo, Clint alpinista, Clint regista (questa volta uno serio), Clint giornalista, Clint istruttore, Clint ladro, Clint marine, Clint evaso, Clint pensionato, Clint astronauta, Clint disc-jockey, Clint circense e naturalmente Clint poliziotto?

8. Mi spiega perché – a proposito di cinema muto – non ha mai efficacemente smentito la leggenda che La vorrebbe figlio di Stan Laurel, anche in quanto dotato dell’identica espressività?

9. Mi spiega perché nei Suoi film se un personaggio deve spostarsi dal punto A al punto B, transita prima per i punti C, D, E, con grande spreco di pellicola, altrimenti detto pseudo piano sequenza?

10. Mi spiega perché nei Suoi film quando non sa come risolvere una scena si solleva in aria con un dolly o meglio una gru e punta verso il cielo? Forse alla ricerca dell’immortalità?