My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





Iscriviti alla nostra newsletter

L'altra faccia delle lune

L'altra faccia delle lune

Una coppia di piccoletti

Lui nasce in questa data, lei poco dopo, 13 maggio 1927, entrambi a Roma. Insieme costituiscono una piccola grande coppia di caratteristi (e qualcosa di più), nello spettacolo come nella vita (si sposarono nel 1952, giovanissimi, li separò solo la morte di lei nel 1980), di quelli di cui si è persa l'impronta. Sono Paolo Panelli e Bice Valori.

Lui lo si ricorda maggiormente per i personaggi tv di Ercolino (nei “Caroselli” Galbani), di Cecconi Bruno, di Menelao Strarompi, del Tassinaro, o in una mitica Canzonissima del 1959 (accanto a Delia Scala e Nino Manfredi). Lei non foss'altro per l'esilarante personaggio della centralinista della Rai, in Speciale per noi (1971), accanto al marito, Aldo Fabrizi e Ave Ninchi, ma le si farebbe torto dimenticando la prosa teatrale e televisiva e il teatro di rivista. Insieme riescono in modo bonario ma non complice a esporre un campionario dei vizi e delle manie degli italiani in quegli anni tra improvviso benessere e mode sconcertanti.

Eccelsero anche nella commedia musicale della ditta Garinei e Giovannini: lui in Buonanotte Bettina (1955-1956), L'adorabile Giulio (1957-1958) e Un trapezio per Lisistrata (1958-1959); lei in Rugantino (1962 e 1978) e, accanto al marito, in Aggiungi un posto a tavola (1975) e Accendiamo la lampada (1979).

Se fu la televisione a dar loro, come conduttori e intrattenitori, notorietà e successo, altrettanto non può dirsi per il cinema, nonostante gli almeno 50 film a testa interpretati.

Panelli esordisce con Alfa Tau (1942. De Robertis) e merita citazione se non altro per Parigi è sempre Parigi (1951, Emmer), Noi duri (1960, Mastrocinque), L'assassino (1961, Petri), Il conte Tacchia (1982, Corbucci), Grandi magazzini (1986, Castellano e Pipolo), Splendor (1989, Scola), Verso sera (1991, Archibugi), Parenti serpenti (1991, Monicelli).

Valori esordisce con Sette ore di guai (1951, Metz e Marchesi) e la si ricorda in È più facile che un cammello... (1950, Zampa), La domenica della buona gente (1953, Majano), La bella di Roma (1955, Comencini), Bravissimo (1955, D'Amico), Il momento più bello (1957, Emmer), Susanna tutta panna (1957, Steno), Guardia, ladro e cameriera (1958, Steno), Caporale di giornata (1958, Bragaglia), Noi duri (1960, Mastrocinque), Il carro armato dell'8 settembre (1960, Puccini), Le signore (1960, Vasile), La bisbetica domata (1967, Zeffirelli), Il medico della mutua (1968, Zampa).

Fossimo stati Oltratlantico avrebbero avuto la possibilità e la forza di essere protagonisti in coppia di un film, o meglio di una serie di film, di successo (tipo Denis Arnaz e Lucille Ball), ma da noi, ovviamente, nessuno ci ha pensato.