My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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Linea cinetica

Ci sono momenti nella vita di ciascuno di noi in cui il cambiamento si mette in moto, potente e inarrestabile come le onde del mare. Sono istanti nei quali improvvisamente capiamo che le cose non saranno mai più come prima e il mondo per come lo conosciamo non sarà più lo stesso.

Talvolta però il cambiamento finisce per essere un fardello troppo difficile da sopportare e così la soluzione migliore, quella più facile, è chiuderci nelle nostre certezze, sublimando la realtà in narrazioni che facciamo oscillare a seconda dell’occasione fra la fiaba e la diceria.

I nostri tentativi di incorniciare con le parole la realtà finiscono così per essere animati da un unico obiettivo: annullare l'alterità e trasformare il mondo in un luogo apparentemente sicuro, che controlliamo e crediamo di comprendere. Ma il mare non si può arrestare, continua a muoversi e a cambiare, incurante di quelle storie che finiamo per ripeterci allo sfinimento fino al punto da crederle vere.

Di questo e di molto altro racconta Blue di Pat Grant, graphic novel australiano nato come web comic e pubblicato in Italia da Edizioni BD per la neonata collana Psycho Pop, curata dalla scrittrice Micol Beltramini.

Bolton è una tranquilla cittadina australiana sulle rive dell'oceano nella quale un giorno sbarcano degli strani esseri tentacolari. Sono curiosi e gentili e forse vogliono soltanto essere come gli umani, vogliono leggere un giornale alla fermata dell'autobus, piuttosto che mangiare in un fast food.

Ma i Blu sono per certi versi simili agli zombie romeriani, esseri che entrano nel mondo degli uomini senza apparente motivo a simboleggiare il cambiamento, la rottura della realtà costituita. Messi di fronte agli “altri”, gli uomini per difendere il proprio status quo sono pronti alle azioni più assurde. Ed è proprio ciò che accadrà a Bolton.

Forte di una metafora assai semplice in cui un tratto giocoso e quasi umoristico si riempie improvvisamente di pathos e intensità, Pat Grant parte da un ricordo della propria infanzia per realizzare un racconto che sta a metà strada fra la fantascienza distopica dai chiari risvolti politici e il coming of age più classico alla Stand by Me.

Nel bel saggio che chiude il volume, Grant rende omaggio a due sue evidenti fonti di ispirazione: da una parte Chris Ware, con la sua costruzione minuziosa e architettonica della progressione sequenziale del racconto, e dall'altra Charles Burns e il suo gusto per la distorsione grottesca dell'iconografia pop.

Grant mescola sapientemente questi due elementi regalando tavole in cui da onde perfette che sembrano uscite da un'opera di Hokusai, spuntano esseri di un altro mondo e rovine di una realtà che sta per scomparire. Con una splendida costruzione del tempo, in cui le forme apparentemente dolci e tondeggianti di Bolton e dei suoi abitanti nascondono un cuore nero di amarezza e paura, Blue unisce generi e stili assai riconoscibili in modo però intelligente ed equilibrato, regalandoci una delle uscite sicuramente più interessanti di questa prima parte dell'anno.

Titolo: Blue. Autore: Pat Grant. Editore: Edizioni BD. Traduzione di Micol Beltramini. Formato: Brossurato 16,5 x 24; pp.96. Prezzo: € 13,00