Craig Gillespie

Crudelia

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Bianco e nero. Sono i colori che connotano la piccola Estella, protagonista di questa sorta di prequel/spin-off de La carica dei 101 di casa Disney. La ragazza ha una doppia personalità: da una parte un carattere decisamente scontroso, irascibile e cinico (il nero); dall’altra un’anima più nobile e generosa (il bianco) che dovrà faticosamente lottare per non lasciare che la controparte prenda il controllo. Il bianco e il nero, manco a dirlo, sono anche i colori del manto dei Dalmata.

Crudelia, l’ultima produzione Disney in live action dopo una decade di ottimi successi al botteghino ma decisamente meno validi sul piano della qualità, è un film che mostra proprio questa dicotomia, questa convivenza forzata (?) tra una forsennata e inusuale creatività (il nero) e una più accomodante e obbligata forma filmica (il bianco). Da una parte infatti è evidente nel progetto la pesantissima firma della casa di produzione, con il suo curato fan service (anche se qui più celato che altrove), le sue abbaglianti scenografie e i suoi macchiettistici personaggi con le battute meno spontanee mai udite in scena. Dall’altra troviamo invece un regista che non solo prova a condurre il film su binari meno consoni (seppur stereotipate, funzionano le sequenze punk e i momenti di strabordante cinismo dove i tanto cari Dalmata si trasformano da cuccioli amorevoli in furie assassine), ma addirittura prova a fare di Crudelia un tassello coerente con la sua più recente filmografia.

Ecco perché, più che guardare al Joker di Todd Phillips e al fascino per il Male che negli ultimi anni sembra essere sempre più apprezzato nelle produzioni mainstream, è giusto inquadrare Crudelia come il film successo a Tonya. Ancora una volta Gillespie si confronta con una protagonista fuori dal comune. Una ragazza dal grande talento (lì il pattinaggio, qui la moda) che però deve fare i conti sia con l’anima più irruente e scorretta di sé stessa, che con la cattiveria senza freni di chi la circonda. Così, la sfida all’ultimo capo tra Emma Stone ed Emma Thompson non solo richiama da lontano una rivalità in stile Eva contro Eva, pardon, Emma contro Emma, calata nel contesto de Il diavolo veste Prada, ma si trasforma più che altro in una competizione sportiva dove l’agonismo, l’ossessione per la vittoria e la fatica (fisica e strategica) della preparazione alla gara/sfilata successiva danno vita ai momenti più riusciti e coinvolgenti del film.

Le cattive ragazze di Gillespie funzionano e respirano sullo schermo, riuscendo persino ad aprire una piccola breccia nella fortezza invalicabile rappresentata dal castello Disney che, a cominciare proprio dal logo, impone il suo sfarzo e il suo volere su ogni fotogramma dei film concepiti in quel reame.

Crudelia è ricco di difetti e problematiche evidenti, a cominciare dalla sua ingente durata sino ad arrivare al colpo di scena (?) finale di dubbio gusto. Eppure resta uno dei più coraggiosi e graditi live action Disney: un film che non solo concede al nero di coesistere sullo schermo, ma che proprio sulla sua convivenza con il bianco basa la struttura drammaturgica del progetto. Qualcosa, finalmente, sembra si stia muovendo e, come in ogni compromesso che si rispetti, entrambe le parti devono scendere a patti. Disney si è sporcata le mani, ora tocca a noi apprezzare il gesto e incentivare a continuare su questa strada.


 

Crudelia
Usa, 2021, 134'
Titolo originale:
Cruella
Regia:
Craig Gillespie
Sceneggiatura:
Kelly Marcel, Tony McNamara, Steve Zissis
Fotografia:
Nicolas Karakatsanis
Montaggio:
Tatiana S. Riegel
Musica:
Nicholas Britell
Cast:
Emma Stone, Mark Strong, Emma Thompson, Paul Walter Hauser, Emily Beecham, Jamie Demetriou, Kirby Howell-Baptiste, Joel Fry, Hakura Abe, John McCrea
Produzione:
Gunn Films, Marc Platt Productions, TSG Entertainment, Walt Disney Pictures
Distribuzione:
Walt Disney Studios Motion Pictures (Disney+)

Estella De Vil è una giovane truffatrice decisa a sfondare nel mondo della moda come fashion designer, nella Londra dei primi anni '70. La ragazza si avventura per le strade della città in compagnia di due ladri dilettanti. Estella viene notata dalla baronessa von Hellman, direttrice di una prestigiosa casa di moda, una donna straordinariamente elegante e raffinata. L'incontro tra le due darà luogo a una serie di eventi in cui il lato oscuro, cattivo e vendicativo di Estella prenderà il sopravvento trasformandola nella famigerata Crudelia de Mon (in originale, Cruella de Vil).

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