Robert Zemeckis

Lo spazio della vertigine

Lo sguardo sardonico di Joseph Gordon-Levitt trapassa lo schermo su cui scorre, come un lento, la scritta “true story”: è in effetti la storia del noto funambolo Philippe Petit a conquistare la sceneggiatura di The Walk, il nuovo film di un Robert Zemeckis che in queste settimane sfila da protagonista tra le righe della critica, per lo più imbalsamato dalla gloria residua di Ritorno al Futuro.

Gordon-Levitt, alias Petit, attende sospeso sulla fiaccola della Statua della Libertà il momento propizio per iniziare il suo racconto, che ripercorre, a posteriori, le tappe di una carriera fiabesca, iniziata sfiorando i viali bianchi e neri della Parigi dei Settanta per stanziarsi nella New York di qualche anno dopo, incantata dalla fabbrica operosa del suo nuovo monumento, le Torri Gemelle.

Il cielo terso della Grande Mela abbaglia il sogno americano di Petit, che si prodiga nella macchinazione di un piano, votato e devoto a un unico obiettivo: attraversare e ricongiungere a bordo di un filo il vuoto materno che separa le due torri. La messa a punto e la messa in atto del piano occupano gran parte del film, che si àncora, a dispetto di quel che racconta, al terreno statico e inerte della narrazione tradizionale: incensatore di un’impresa innegabilmente straordinaria, il film non si spinge oltre una dialettica ossequiosa, che interseca più o meno prevedibilmente la cronaca dei fatti e il commento autoreferenziale di Petit, profeta di un futuro già avvenuto.

Ma una folgorante scossa sismica agita nel finale la pianura rassicurante dell’impianto diegetico. L’ultima, lunga, sequenza ci affianca a Petit durante la sua traversata. E anche se sottratto alla visione in 3D, lo sguardo beneficia del campo di tensione che il film riesce a edificare intorno al suo fuoco: aumentando la temperatura estetica dei fotogrammi, l’architettura delle inquadrature pianifica l’elevazione emotiva del finale, la camminata sfonda lo schermo e, per un attimo, appesi al filo dell’illusione, ci intratteniamo con Petit nello spazio abitabile della vertigine

The Walk
Stati Uniti, 2015, 123'
Titolo originale:
id.
Regia:
Robert Zemeckis
Sceneggiatura:
Robert Zemeckis, Christopher Browne, Philippe Petit
Montaggio:
Jeremiah O'Driscoll
Musica:
Alan Silvestri
Cast:
Joseph Gordon-Levitt, Guillaume Baillargeon, Émilie Leclerc, Mark Trafford, Inka Malovic, Lucas Ramaciere, Martin Lefebvre, Philippe Bertrand, Laurence Deschenes, Patricia Tulasne, Jean-Robert Bourdage, Sylvie Lemay, Sasha Dominique, Soleyman Pierini, Jade Kindar-Martin, Patrick Baby, Ben Kingsley, Marie Turgeon, Charlotte Le Bon, Catherine Lemieux, Larry Day, Clément Sibony, Denis Michaud, Serge Boulianne, Charles Gaudreau, Maxime Paradis, Alain Bonneau, Jean-Marie Montbarbut, Vlad Stokanic, Philippe Soucy
Produzione:
ImageMovers, Sony Pictures Entertainment (SPE), TriStar Productions
Distribuzione:
Warner Bros

The Walk racconta la storia vera di un giovane sognatore, il funambolo Philippe Petit, che ha compiuto un'impresa passata alla storia: passeggiare fra le Torri Gemelle del World Trade Center in equilibrio su un filo d'acciaio.




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