The Hurt Locker: il montaggio, o di moglie e marito

Oscar. 2010

L’edizione degli Academy Awards del 2010 assegna per la prima volta, finalmente, l’Oscar per la miglior regia a una donna.

«Time has come» professa Barbra Streisand premiando Kathryn Bigelow per The Hurt Locker e battezzando gloriosamente quel primato negato in passato ad Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich aka Lina (nel 1977, per Pasqualino settebellezze), a Jane Campion (nel 1994, per Lezioni di piano) e a Sofia Coppola (nel 2004, per Lost in Translation).

Sulla stessa onda emotiva, i più fini analisti ricordano l’episodio anche come una prosecuzione divorzista, siccome la Bigelow sconfigge l’ex marito James Cameron, in gara per la regia di Avatar. Ma per una (ex) coppia che si sfascia nuovamente a colpi di nomination, un’altra si riconferma e taglia insieme il traguardo degli Oscar: Bob Murawski & Christina «Chris» Innis. Il miglior montaggio dell’anno viene presentato dal grosso Tyler Perry, non il coprotagonista di Sandra Bullock in The Blind Side come insinua Alec Baldwin, ma il corrispettivo in smoking di Oprah Winfrey – attore, regista, autore, executive milionario tra cinema e tv, semisconosciuto in Italia – e non a caso produttore insieme alla Winfrey di Precious, pallido candidato black dell’anno.



Per un utile ripasso di grammatica del linguaggio cinematografico, la regia televisiva inquadra Perry in (mezzo) primo piano (close-up) e in piano americano (medium shot), mostra il totale (wide shot) e il controcampo (reverse shot) sulla platea e svela addirittura il fuori campo del backstage (dove la magnifica coppia di cerimonieri, Steve Martin & Alec Baldwin, marito e marito, riposa nel frattempo su un divano con coperta e televisore). Il montatore, spiega Perry attraverso i raccordi appena visti, sceglie la successione dei quadri e compone la narrazione cinematografica.

I film nominati al miglior montaggio dell’anno sono Avatar, District 9, The Hurt Locker, Bastardi senza gloria, Precious. Innis & Murawski, moglie e marito, vincono per The Hurt Locker (altro smacco a James Cameron, anche montatore di Avatar). Salgono sul palco sulle note ipnotiche di Marco Beltrami, si ammirano vicendevolmente e ringraziano Roger Corman e soprattutto Sam Raimi, il regista a cui devono la loro carriera. Nominare Corman e Raimi sul palco dell’Academy è enough said, ça va sans dire. Se non fosse sufficientemente chiaro, si rivolgono all’Academy sottolineando la totale indipendenza anche di The Hurt Locker e la totale assenza di compromesso dalle maglie del Sistema Hollywood. Roba da far sciogliere la neve a Sundance.

Nel frattempo, Innis & Murawski si aggiungo ai coniugi Julia & Michael Philips (produttori premiati nel 1974 per La stangata), Earl & Pamela Wallace (sceneggiatori premiati nel 1986 per Witness - Il testimone) e Alan & Marilyn Bergman (parolieri premiati nel 1969 per Windmills of Your Mind, nel 1974 per The Way We Were e nel 1984 per Yentl). E ad alcuni coniugi documentaristi che chi scrive ha nei decenni sottovalutato e purtroppo dimenticato.

Finché Oscar non ci separi.

I vincitori e i nominati della 82a edizione dei premi Oscar, dal sito ufficiale dell'Academy 
La clip della premiazione di Innis & Murawski, dal canale YouTube ufficiale dell'Academy