"L'albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi, Palma d'Oro nel 1978

Il senso della pietas

Non ho la minima idea del perché, ma il primo film che ho visto nella mia vita, di cui ho saggiato la durata (in due puntate), percepito la lentezza, assaporato la profondità, è stato L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, proiettato ad una scolaresca attonita in un inaspettato mattino qualunque alla Scuola materna di Montemurlo (PO) verso metà anni '80.

Il debole ricordo di allora si mescola con le molte visioni successive, ma non affievolisce la suggestione iniziale: il senso acuto e pungente della pietas, l'adesione spontanea alle vicissitudini semplici decretate da una trama quotidiana, punteggiata qua e là di piccoli sobbalzi, le espressioni dei volti ruvidi, capitanati da baffoni imponenti che quasi li confondono, gli uomini, e da piccole rughe di porcellana adombrate da cenci grigio-bianchi, le donne. Ed i bambini, persi in giochi tautologici, così uguali ai miei. Affascinati dal potere della parola in ritmo, la filastrocca, persi dietro ai divertimenti seri degli adulti, che piantano pomodori prima del tempo per il guadagno, sì, ma anche per potersene poi vantare nella piazza del paese.

Ed il piccolo Mènec, che rompe lo zoccolo, gettando ignaro il seme della disgrazia, avveratasi per un albero tagliato. Lui che da poco aveva scoperto, camminando 6 km al giorno verso la scuola, che nell'acqua, vista attraverso particolari e specifiche lenti, si nasconde un mondo di bestioline sconosciute, di cui tutta la sua famiglia si era stupita intorno al fuoco. Non avendo ancora imparato, fiduciosi nella grazia di Dio, a guardarsi dalla bestia più spietata.

 

In attesa di Cannes 2014, rievochiamo alcuni dei film che abbiamo amato di più tra i vincitori della Palma d'Oro (e del Grand Prix). Racconteremo, tra gli altri, Il Gattopardo di Visconti, Cuore Selvaggio (Wild at Heart) di Lynch, Vite vendute (Le salaire de la peur) di Clouzot, La classe-Entre les murs di Cantet, Lo spaventapasseri (Scarecrow) di Schatzberg, Breve incontro (Brief Encounter) di Lean, L'albero degli zoccoli di Olmi, Elephant di Gus Van Sant, Barton Fink dei Coen...