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La querelle d'Adèle

Farà bene o farà male al film di Abdellatif Kechiche (Palma d'oro all'ultimo Festival di Cannes e in uscita il 24 ottobre nelle sale italiane) il polverone che si è alzato intorno ai segreti del set? 

Facciamo un passo indietro. Tutto era iniziato con le critiche dell'autrice del fumetto dal quale il film è tratto, che non aveva apprezzto la trasposizione fatta dal regista franco-tunisino (in particolare, le scene di sesso). Il clima di tensione ha continuato a essere alimentato dalle dichiarazioni di parte della troupe, che denunciava un'atmosfera insopportabile sul set e un trattamento mai visto altrove dal punto di vista dei ritmi di lavoro.

E poi ecco arrivare l'intervista rilasciata dalle due protagoniste al sito americano Daily Beast al momento dell'uscita del film negli Stati Uniti (della quale ci siamo occupati in un news precedente). Putiferio. Le attrici hanno infatti descritto Kechiche come un uomo aggressivo e tirannico, ricordando lo shooting come un incubo costellato di vessazioni e maltrattamenti nei loro confronti. La Séydoux ha anche rincarato la dose dicendo che Kechiche era estenuante, violento ed eccessivo perché in realtà non sapeva mai bene cosa voleva ottenere.

Non poteva ovviamente mancare la risposta del regista che ha rilasciato un'intervista a Télérama nella quale non solo ha preso le distanze dalle dichiarazioni offensive delle due attrici, ma è partito al contrattacco accusando Léa Séydoux di essere interessata solo a far parlare di sé, raccontando che l'attrice avrebbe fatto di tutto pur di riuscire ad avere la parte, finendo per rivelarsi non così soddisfacente sul set, troppo bloccata e poco naturale, secondo Kechiche, davanti alla macchina da presa.  

Adèle Exarchopoulos ha poi fatto marcia indietro su Les Inrocks, dicendo che le loro dichiarazioni erano state travisate o interpretate maliziosamente al fine di scatenare una polemica gratuita laddove invece lei avrebbe semplicemente raccontato della fatica del set e del desiderio di Kechiche, uomo geniale ma travagliato, di indurle a dare tutto quello che potevano.

Insomma la querelle ha assunto le dimensioni di una vera e propria telenovela e viene da chiedersi, tra un insulto e l'altro, tra un'insinuazine e l'altra, se non si corra il rischio che un film importante come questo finisca per essere soffocato dalla sua stessa, negativa, mediatizzazione. (c.b.)