My Favorite Things
Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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Bob Odenkirk, Brett Ratner, Elizabeth Banks, Griffin Dunne, James Duffy, James Gunn, Jonathan van Tulleken, Patrik Forsberg, Peter Farrelly, Rusty Cundieff, Steve Carr, Steven Brill, Will Graham

C'era una volta il demenziale

C’è stato un tempo in cui il cinema dei fratelli Farrelly ribaltava le coordinate della commedia americana, esasperandone tematiche e situazioni per oltrepassare il limite del mostrabile; e c’è stato un tempo in cui il terribile duo riusciva ad utilizzare il grottesco e il non sense per raccontare un paese e le sue contraddizioni, trasformando un’inconfondibile comicità dissacrante in vera e propria arma terroristica contro un mondo e le sue convenzioni.

Ma tutto questo, appunto, accadeva un tempo. Oggi che la loro verve sembra essere considerevolmente rientrata nei ranghi, un prodotto come Comic Movie rappresenta una sorta di canto del cigno della loro scorrettezza: nonostante i numerosi episodi del film e i vari registi coinvolti (per non parlare dell’incredibile quantità di volti noti), solamente quelli a firma di Peter Farrelly, per l’occasione orfano dell’inseparabile Bobby, sembrano dare un senso all’operazione.

Tutti gli altri, è innegabile, si muovono entro gli spazi di una comicità demenziale ormai fine a se stessa, il cui vero problema macroscopico, per un prodotto del genere, è che non si ride quasi mai.

Concentriamoci allora su quel poco di interessante che c’è: Farrelly sembra l’unico a possedere quella leggiadra consapevolezza grazie alla quale, finalmente, la fisicità dell’attore diventa parte integrante delle dinamiche e dei meccanismi comici. Dai testicoli sul collo di Hugh Jackman alla metamorfosi “orrorifica” della bellezza di Halle Berry, il regista americano trasforma il corpo da star dei suoi protagonisti e lo deforma, lo trasfigura in bersaglio da prendere di mira per riportarlo violentemente con i piedi per terra.

E’ poco più di una sciocchezza, è vero: ma questa piccola, piccolissima stoccata contro l’apparente e finta bellezza dell’establishment hollywoodiano è davvero l’unica ancora di salvezza dell’intero film, senza la quale non rimarrebbe altro che una successione di sproloqui verbali che accarezzano la superficie patinata del genere, ma non la graffiano mai.

IL FILM

Movie 43
Bob Odenkirk, Brett Ratner, Elizabeth Banks, Griffin Dunne, James Duffy, James Gunn, Jonathan van Tulleken, Patrik Forsberg, Peter Farrelly, Rusty Cundieff, Steve Carr, Steven Brill, Will Graham
Usa, 2013, 94'
Cast:
Anna Faris, Bobby Cannavale, Chloe Grace Moretz, Chris Pratt, Christopher Mintz-Plasse, Common, Dennis Quaid, Elizabeth Banks, Emma Stone, Gerard Butler, Greg Kinnear, Halle Berry, Hugh Jackman, Jason Sudeikis, John Hodgman, Johnny Knoxville, Josh Duhamel, Justin Long, Kate Bosworth, Kate Winslet., Kieran Culkin, Kristen Bell, Leslie Bibb, Liev Schreiber, Naomi Watts, Richard Gere, Seann William Scott, Stephen Merchant, Terrence Howard, Uma Thurman
Produzione:
Relativity Media
Distribuzione:
Moviemax

Sedici episodi all’insegna del politicamente scorretto.




TRAILER