Pierre Coffin, Chris Renaud

Film per famiglie (diverse)

In una delle prime sequenze di Cattivissimo me 2 Gru, oramai padre a tempo pieno, si traveste da fatina per evitare la delusione della piccola Agnes durante la sua festa di compleanno: parrucca bionda, vestitino di tulle e tutto il corredo. Nessuno, nel film, ride di questo travestimento. Noi un po', ma solo dopo aver ammirato la sua devozione paterna

Poi il film attacca con la sua trama più canonica: mollato dal professor Nefario, Gru viene reclutato da un’agenzia segreta per individuare un nuovo supercattivo dal piano supermalvagio, e con lui lavora una svampita (ma adorabile) agente dai capelli rossi.

L’intreccio è canonico, le dinamiche elementari, le gag numerose, i sentimenti buoni: tanto per andare sul sicuro con il target di riferimento, quello dei più piccoli. E i dettagli, le citazioni e i riferimenti eleganti e abbondanti per soddisfare palati più adulti. Tutto bene, tutto giusto, tutto misurato, in un film d’animazione che pare godibile e divertente per tutta la famiglia e nulla più.

Se però si guardan meglio certi dettagli, si assommano le sfumature, non si nega l’evidenza, ecco che Cattivissimo me 2 sembra nascondere un sottotesto decisamente meno semplice e privo di valenze. Allora il progressivo e inequivocabile coming out dei Minion, che - tra costumi alla Carmen Miranda, bikini di noci di cocco, crestine e grembiulini da cameriere e il numero di YMCA in perfetto stile Village People nel finale - si rivelano una felice e armonica comunità queer, non appare causale.

Né lo è quel Gru vestito da fatina che aveva qualcosa delle drag queen di Priscilla. Gru, amorevole padre single che per l’amore di tre bambine adottate ha messo la testa a posto, pur non rinunciando alla sua identità caratteriale; che alla fine trova una compagna che diverrà anche lei splendida e affettuosa madre non biologica; che deve fare i conti con un villain chiamato (non può essere un caso) El Macho.

Diciamola tutta, allora: Cattivissimo me 2 sembra essere una favola progressista capace di far impallidire Giovanardi, con la sua gioiosa celebrazione della felice funzionalità delle famiglie monoparentali e/o allargate, del gay pride quotidiano dei Minion, dell’identità di genere come qualcosa di serio ma da non prendere poi troppo sul serio, capace di liberare dagli stereotipi.

Poi certo, ci sono i momenti padre figlia in grado di commuovere chiunque abbia un bambino, c’è la scoperta dell’amore e delle sue complessità da parte dei grandi e dei piccoli, e c’è l’avventura: ma tutto sembra lo zucchero (mai troppo dolce) messo lì per indorare una pillola etica e civile di cui tutti, oggi, abbiamo un gran bisogno.

 

IL FILM

Despicable Me 2
Pierre Coffin, Chris Renaud
Usa, 2013, 98'
Sceneggiatura:
Ken Daurio, Cinco Paul
Montaggio:
Gregory Perler
Musica:
Heitor Pereira, Pharrell Williams
Produzione:
Universal Pictures, Illumination Entertainment
Distribuzione:
Universal Pictures, Illumination Entertainment

Ora che Gru ‘l’imprenditore’ si è lasciato alle spalle una vita fatta di crimini, per crescere Margo, Edith e Agnes, ha molto tempo libero a disposizione e lo spende insieme al dottor Nefario e ai Minions. Ma proprio mentre comincia ad adattarsi al suo nuovo ruolo di buon padre di famiglia, una fantomatica organizzazione, la Lega Anti-Cattivi impegnata su scala mondiale, bussa alla sua porta. Toccherà a Gru e alla sua nuova partner, Lucy Wilde, scoprire il responsabile di un crimine spettacolare per consegnarlo alla giustizia. Dopo tutto, solo il più grande ex-cattivo del mondo può fermare l’unico malvagio in grado di prendere il suo posto.




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