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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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Linea cinetica

In una litania che sembra risuonare dall'alba dei tempi, le sorti del cinema italiano sono oggetto di dibattiti, scontri, provocazioni. La lamentazione, si sa, è sport nazionale, ma è indubbio che vi siano molteplici ragioni culturali, economiche e sociali per le quali la grandezza espressa dal nostro cinema nella sua epoca d'oro sia vissuta oggi come un eden difficilmente riproducibile, in uno scenario contemporaneo soffocato fra slanci autoriali più o meno compiuti e commedie di matrice televisiva che sembrano rincorrere affannosamente la capacità di lettura del presente dei grandi maestri.

Potrà sembrarvi una boutade, ma quest'anno i due film che sanno dialogare meglio, in modo profondo e assolutamente riuscito, con la tradizione del grande cinema italiano del passato, sono in realtà due graphic novel, editati entrambi dalla milanese Bao Publishing. E i giochi di simmetria e rispecchiamento non finiscono qui.

Da una parte c'è Alfred, autore francese che con il suo Come prima (premiato come miglior volume dell'anno al festival di Angoulême, per intenderci l'equivalente di Cannes per il fumetto mondiale) parte dalla Francia della fine degli anni '50 per raccontare la storia di due fratelli di origine italiana che rientrano nel paese natale. Un road movie in cui ricordi ed emozioni sono venati di un umorismo amaro, insomma tutti gli ingredienti che hanno consegnato alla storia del cinema film eccezionali come quelli di Dino Risi e Mario Monicelli.

Dall'altra c'è Un drago a forma di nuvola di Ettore Scola, ultimo maestro rimasto in vita di quella grande stagione del cinema italiano, che decide di prendere in mano il copione di un progetto mai portato a termine - altro elemento su cui riflettere - e di trasformarlo in un libro a fumetti con la complicità di Ivo Milazzo, papà dell'intramontabile Ken Parker.

Insomma il destino vuole che la migliore commedia all'italiana dell'anno sia stata realizzata da un fumettista francese, mentre uno dei libri a fumetti "parigini" più intensi del 2014 sia opera di uno dei grandi maestri del cinema Italiano costretto forse suo malgrado su questo progetto ad abbandonare la macchina da presa in favore del fumetto.

Sarà poi un caso - o forse no - che sia proprio il rapporto con il passato e la paura di fare i conti con ciò che si è stati e ciò che si vorrebbe essere, il filo rosso che unisce segretamente questi due bellissimi libri. I due fratelli di Come prima sono divisi da tempo da conflitti e scelte sbagliate che li hanno allontanati non solo fisicamente, ma il racconto è scandito in maniera regolare da ricordi che emergono in tavole stupende di pochi tratti e soli due colori che, pulsando come il vero cuore del racconto, muovono tutti i personaggi della storia. E sarà proprio nel momento in cui il peso del passato riuscirà a sciogliersi nella forza contingente del presente che queste due dimensioni potranno fondersi l'una nell'altra in cerca di uno slancio verso il futuro. Tutto il volume è segnato da sequenze di una bellezza che mozza il fiato, ma non si può qui non citare un dialogo fra lenzuola stese che è un chiaro omaggio a Una giornata particolare di Scola.

In Un drago a forma di nuvola, un eterno presente, fatto di sicurezza e routine, è quello in cui vivono il libraio Pierre e la giovane figlia Albertine, che a seguito di un incidente ha perso la parola e vive costretta a letto . Tutt'affatto silenziosa, Albertine è il vero personaggio centrale del racconto, un io narrante che con ironia e lucidità comprende che il piccolo universo in cui il padre la custodisce, con la sua placida routine fatta di letture, musica e tante piccole sicurezze, è in realtà una prigione dorata nella quale entrambi sono rinchiusi. Qui sarà l'incontro casuale di Pierre con la giovane Yolande a rimettere tutto in discussione, aprendo la vita di questo mite libraio, disegnato sulle fattezze di Gérard Depardieu, ad un raro momento di gioia e di libertà. Ma il finale di Scola è ben più amaro di quello di Alfred e ci restituisce un universo in cui la dolcezza e la felicità sono esperienze brevi e sfuggenti, che sanno però vivere per sempre nella forza della poesia e della letteratura. Ovviamente anche in quella disegnata.

 

Titolo: Come prima. Editore: Bao Publishing. Autore: Alfred. Formato: 19x26; 224 pagine a colori; cartonato. Prezzo: 19 €

 

Titolo: Un drago a forma di nuvola. Editore: Bao Publishing. Autori: Testi Ettore Scola, Disegni Ivo Milazzo. Formato: 22x30; 104 pagine a colori; cartonato. Prezzo: 17 €

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