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Lavori in corso, a Cineforum carta e web: l'ha certamente capito chi ha letto l'editoriale del direttore Adriano Piccardi sul nuovo numero di Cineforum. E, nel cambiamento della rivista nel suo insieme, vorremmo tener conto anche dei vostri desideri e gusti. Ecco perciò un questionario (anonimo) attraverso il quale noi possiamo conoscere meglio le vostre aspettative e le vostre opinioni, per noi preziose. Grazie.





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Linea cinetica

Linea cinetica

I migliori libri a fumetti del 2014

A coronamento del primo anno di questa rubrica, arriva un approfondimento sui 10 migliori libri a fumetti usciti in Italia nel 2014. Rigorosamente in ordine alfabetico. Buona lettura e buone letture!

 

CINEMA ZENIT / 1 di Andrea Bruno – Canicola

Il fumetto italiano ha una lunga storia legata ai racconti d’avventura e questo primo capitolo di Cinema Zenit di Andrea Bruno rappresenta la rivisitazione più bella e stimolante uscita nel 2014 di questa gloriosa tradizione. Beninteso, mi piace pensarlo non per puro spirito di paradosso. Per quanti non lo sapessero o non avessero letto questa intervista, la bolognese Canicola è sicuramente una fra le più interessanti realtà editoriali italiane, protagonista di un'autentica ricerca nell’ambito del fumetto d’autore e d’arte, dunque qualcosa di apparentemente lontano dalla classica concezione del fumetto d'intrattenimento.

Ma qui siamo in piena area classici per almeno due ragioni. Andrea Bruno, nelle sole 32 pagine di questo primo volume di una trilogia, è capace di tratteggiare un intero universo narrativo e lo fa in modo certamente non convenzionale, ma attraverso un segno che nel grandissimo formato della collana Sudaca (30x42 cm) diventa rilettura originalissima della monumentalità del tratto di Sergio Toppi, rimesso in scena da figure esili e fantasmatiche che sembrano uscite dal lavoro scultorio di Giacometti.

L’afflato epico del grande fumetto d’avventura italiano, che è sempre stato fumetto radicalmente d'autore, da Pratt e Micheluzzi passando per il già citato Toppi, è qui rivisitato fra le rovine della modernità, in una città dove un grande rito collettivo va in scena come una tragedia della Greca classica, fra le macerie di un regno che fu e la storia di una misteriosa protagonista in cerca di un segreto celato in un cinema abbandonato. Che dire? Azione, mistero, suspense. E alcune delle tavole più belle viste nel 2014. In attesa del prossimo capitolo in uscita nel 2015.

 

COME PRIMA di Alfred – BAO Publishing

Ci sono premi che segnano la stagione e per il fumetto uno di questi è certamente il titolo di “Miglior volume dell'anno” assegnato a fine gennaio durante il festival di Angoulême. Quest'anno l'ambitissimo riconoscimento è toccato al francese Alfred, che con il suo Come prima (uscito oltralpe nel 2013) parte dalla Francia della fine degli anni '50 per raccontare la storia di due fratelli di origine italiana che rientrano nel paese natale per un ultimo forzato tentativo di rimettere insieme i cocci di una famiglia divisa dalla Storia.

Un road movie in cui ricordi ed emozioni sono venati di un umorismo amaro, in un chiaro gioco di omaggi e riferimenti alla tradizione di maestri del cinema italiano come Ettore Scola e Dino Risi. La narrazione si muove fra il presente del viaggio e il passato del ricordo, con un alternarsi di tavole in cui il realismo poetico lascia spazio a pagine di pochi tratti e soli due colori, vero cuore del racconto. E sarà proprio nel momento in cui il peso del passato riuscirà a sciogliersi nella forza contingente del presente che queste due dimensioni potranno fondersi l'una nell'altra, in cerca di uno slancio verso il futuro.

Un plauso non può che andare alla milanese BAO publishing, protagonista ormai assoluta del mercato fumettistico italiano, che ha curato con la consueta perizia ed eleganza l'edizione italiana di uno dei titoli più belli dell'anno.

 

FUN di Paolo Bacilieri – Coconino Press

Cosa accomuna il fumetto ai cruciverba? Cosa rende così speciale il passatempo che vanta “il maggior numero di imitazioni” e come la sua storia si sovrappone con quella dei comics ? Con l’aiuto del suo alter ego Zeno Porno e dello scrittore Pippo Quester (un Bartezzaghi con le fattezze di Umberto Eco alla prese con la stesura di un saggio sulla storia dell’enigmistica), Paolo Bacilieri in Fun ci racconta la grande epopea delle parole crociate.

Scopriamo così chi furono i fautori, nella New York del 1913, dei primi passi dei cross-word puzzle, insieme a tanti altri aneddoti grandi e piccoli che ne hanno costellato una storia lunga un secolo. Non è forse ogni cruciverba un enigma, uno schema da risolvere sulla base degli indizi posti dal suo autore? E non è forse ogni pagina a fumetti anch’essa uno schema, una sequenza di vignette pronte per essere riempite di parole e disegni che il lettore farà proprie e sintetizzerà nell’atto del leggere? La nostra vita e i nostri ricordi sono sempre in gioco quando leggiamo un fumetto o risolviamo un cruciverba. Di fronte a noi ci sono dei quadrati che d’improvviso si riempiono quando nella mente scatta un click e la parola corretta trova la sua strada dentro una definizione sfruttando ricordi, sogni, associazioni mentali e suggestioni. 

Bacilieri mescola alla perfezione saggio disegnato e racconto breve a una sana dose di mistery, e questo non fa che accrescere l’attesa per la prosecuzione di una storia che nell’ultima pagina rimanda ad una seconda parte. La attendiamo al più presto, il nostro personalissimo fun non può attendere troppo.

 

GEN DI HIROSHIMA di Nakazawa Kenji - Hikari

È probabile che molti di voi non sappiano che il libro sull’olocausto nucleare più letto in Giappone è in realtà un manga. Si tratta di Hadashi no Gen di Nakazawa Kenji. Il fumetto, uscito originariamente fra il 1975 e il 1985, narra la storia del piccolo Gen, salvatosi per miracolo insieme alla madre dall’attacco americano su Hiroshima. Il racconto è basato largamente sull’esperienza vissuta in prima persona da Nakazawa, sopravvissuto alla bomba all’età di sei anni, alla quale l’autore ha unito le tante vicende di cui è stato testimone diretto.

Il risultato è un affresco senza pari di una delle tragedie più terribili della storia dell’umanità. Nelle oltre 3000 pagine che compongono questo capolavoro della letteratura disegnata, Nazakawa ci immerge nella Storia e nella complessità del periodo che precedette e che seguì quel fatale 6 agosto 1945.

Il destino editoriale italiano di Gen è stato poco fortunato e solo ora, finalmente, Hikari, divisione manga di 001 Edizioni, ha dedicato la giusta attenzione a questo lavoro unico, valorizzandone l’importanza letteraria e civile. Quest’anno è uscito il primo di tre poderosi volumi (oltre 1000 pagine ciascuno) che raccoglieranno l’opera completa con una nuova e curatissima traduzione, con saggi introduttivi e un ampio apparato di note che danno ulteriore profondità alla lettura di un’opera ricchissima dal punto di vista storico e linguistico. Gen di Hiroshima è un fumetto importante tanto quanto Maus o Persepolis: una volta letto, difficilmente potrete scordarlo.

 

LA GRANDE ODALISCA di Bastien Vivès, Florent Ruppert, Jérôme Mulot - BAO Publishing

- “E che cos'è La Grande Odalisca?”; “E' il dipinto della tizia con tre vertebre in più di chiunque altro. Giustamente famosa per il sacrificio della verosimiglianza in favore della bellezza”

Alex e Carole sono due ladre professioniste, una più adulta e paziente, l'altra più giovane e pasticciona. Con eleganza e precisione rubano quadri famosissimi per un misterioso mercante d'arte. Il prossimo colpo sarà proprio il capolavoro di Ingres che dà il titolo al libro.

A partire da questo plot, Bastien Vivès, Florent Ruppert, Jérôme Mulot, tre fra gli autori più originali e importanti del fumetto francese contemporaneo, hanno lavorato a sei mani su un volume semplicemente sublime. Facendo proprio il monito nascosto nel dialogo citato, questo magico trio di fumettisti parte da una storia che pare quasi un omaggio al manga (e anime) Occhi di gatto per arrivare a orchestrare un racconto in cui si mescolano alla perfezione humor, suspense e sottile erotismo. In un gioco di citazioni mai esibito, i nostri rivisitano la grande tradizione del fumetto francese, lavorando su tempi, silenzi e spazi. 

BAO Publishing ha editato come al solito in modo impeccabile questo volume di grande formato, nell'ambito del suo lavoro costante e certosino di traduzione dell'opera poliedrica di Vivès, autore in grado di spaziare dall'intrattenimento di Last Man a opere più personali e autoriali. La produzione di Ruppert e Mulot invece è ancora relativamente poco nota nel nostro paese, a eccezione del magnifico Irene e i clochard, edito nel 2010 da Canicola. C'è da sperare dunque che La grande odalisca sia solo il primo passo verso una proposta più organica anche nel nostro paese della produzione di questi due straordinari autori.

 

MARBLES di Ellen Forney – Edizioni BD

Il 2014 ha visto l’esordio di una nuova collana di Edizioni BD. Si tratta di Psycho Pop, curata dalla scrittrice milanese Micol Beltramini. che ha subito assestato due colpi da maestro entrambi presenti in questa lista. Il primo è Marbles di Ellen Forney, un melange azzeccatissimo di memoir, saggio, fumetto umoristico con il quale l'autrice racconta la sua vita di donna e artista a cui alla soglia dei 30 anni viene diagnosticato un disturbo bipolare.

Con un caleidoscopio di parole e disegni Ellen ripercorre la sua ricerca di un equilibrio di fronte ad un male oscuro dal quale non si può guarire ma con il quale si può soltanto imparare a convivere grazie ad un infinito lavoro su se stessi. Da questo punto di vista proprio il suo essere fumettista e disegnatrice le permetterà di fare del suo mezzo espressivo un elemento di autoanalisi in grado di superare la semplice dimensione letteraria e verbale, rimettendo in collegamento il disegno con una percezione del sé più profonda e priva di filtri.

Il libro, come dicevamo, non si limita però all’autobiografia ma si muove costantemente fra le vicende dell’autrice e la restituzione dell’immane lavoro di documentazione che sta alla base del graphic novel e in fondo del suo tentativo di comprendere e accettare la propria condizione. Non potrete non apprezzare le tante considerazioni che emergono sul rapporto fra disturbi psichiatrici e creatività e la precisione con il quale anche gli aspetti più strettamente clinici animano pagine ironicamente divulgative.

 

IL MONDO COSÌ COM'È di Tiziano Scarpa e Massimo Giacon – Rizzoli Lizard

Prendete Tiziano Scarpa, scrittore pluridecorato, colto e pop, e affiancategli Massimo Giacon, maestro irriverente del fumetto italiano moderno. Il mondo così com'è, risultato della collaborazione fra i due, è uno di quei rarissimi casi in cui un’opera supera di gran lunga la somma dei singoli addendi. Non siamo alle prese con un’operazione di bassa ingegneria editoriale. Qui ci troviamo al cospetto di un labirinto progettato nei minimi dettagli da un instancabile funambolo della parola e da un architetto di universi grafici bislacchi e paradossali.

Fedeli al talento che li contraddistingue, Giacon e Scarpa fanno ruotare il loro racconto/mondo intorno a un asse portante fatto di una lega unica di scientificità e follia, elementi che in fondo accomunano più di ogni altra cosa il lavoro di entrambi gli autori. Nella parabola esistenziale del malcapitato Alfio, caso clinico alle prese con allucinazioni grafiche che gli permettono di vedere “le parole che escono dalle cose”, è facile scorgere una riflessione sulla potenzialità unica del fumetto di unire parole e immagini in modo inatteso, assurdo e sorprendente grazie all’alchimia unica della narrazione sequenziale.

Non pensiate però di trovarvi di fronte a un freddo gioco metalinguistico. A discapito del titolo ironicamente risolutivo, Il mondo così com’è è in realtà tantissime cose diverse, che si sanno manifestare magnificamente all'unisono in quella esperienza semi allucinatoria che è in fondo la lettura di un buon fumetto.

 

IL MURETTO di Céline Fraipont e Pierre Bailly – Eris Edizioni

L’anno appena concluso ha visto il consolidamento di una giovane e interessantissima casa editrice torinese. Stiamo parlando di Eris Edizioni, raro esempio di realtà di piccole dimensioni ma ancorata ad un progetto organico e curato con risvolti di militanza affatto scontati. A loro si deve la pubblicazione proprio quest’anno di Mox Nox, primo volume italiano del fenomeno Jorge Cornelià, insieme a proposte altrettanto significative  come ad esempio gli adattamenti Lovecraftiani ad opera del genio olandese Erik Grieg

Doveroso dunque destinare una posizione all’interno di questa lista ad un volume Eris e la scelta è caduta su Il muretto di Céline Fraipont e Pierre Bailly. Come per le ragazzine di Rathinger che avrete modi di incontrare fra poco, anche qui ci troviamo di fronte ad un coming of age al femminile, ma se nel volume del Fratello del cielo a farla da padrone sono asprezze scomposte degne delle scosse art punk dei Lightning Bolt, qui il ritmo è quello secco, essenziale, ed emozionante di un pezzo dei primi Cure.

Quella della giovane Rosie è una ribellione amara, ambientata in una piccola cittadina del Belgio sul finire degli anni ’80, che nella sua apparente classicità trova una voce unica, carica di sofferenze sopite che scuotono dentro. Il tutto attraverso un lavoro nettissimo su bianchi e neri che dividono il mondo in due, la luce e il buio, il dentro e il fuori, noi e loro. Il segno asciutto segue la storia, la circonda di ombre e campiture di neri nelle quali la protagonista potrà nascondersi e dalle quali riemergerà non senza ferite. Il muretto è un piccolo capolavoro minimalista, in cui le corde emotive tesissime del racconto cantano una maturazione dolorosa quanto una resa.

 

LE RAGAZZINE STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. LA SOCIETÀ LE TEME. LA FINE È AZZURRA di Ratigher – Prima o mai

I lavori “solisti” degli autori del collettivo un tempo noto come Superamici ovvero Maicol&Mirco, Tuono Pettinato, LRNZ, Dr.Pira e Ratigher (oggi senza LRNZ ribattezzatisi Fratelli del cielo) stanno scuotendo per bene il panorama fumettistico italiano. Rathiger nel 2014 ci ha messo un proverbiale carico da undici. Per il suo secondo volume monografico da Trama - Il peso di una testa mozzata ha deciso innanzitutto di lanciare una propria personalissima versione delle classiche campagne di crowdfunding. Il nome dice tutto: Prima o mai. Chi ha saputo precedere questo perentorio invito si è portato a casa una delle 1200 copie di un libro da urlo, una delle cose migliori in assoluto fra quelle uscite nel 2014.

In questo altro coming of age acido e massimalista, Ratigher rilegge e straccia suggestioni che vanno da Ghost World a Otomo per raccontarci la storia di Motta e Castracani, amiche per la pelle in guerra contro quell’assurdo chiamato età adulta. Proprio come l’adolescenza plasma il mondo in modo assoluto, così il suo universo narrativo è una manifestazione della dimensione interiore dei sui personaggi, del loro sentire la vita in modo totale, epico ed ironico. Con un finale che mozza il fiato in cui la fine (azzurra) esplode in modo tanto semplice quanto abbacinante. Le ragazzine è di certo il libro “a colori” più bello del 2014.

Nel caso non riusciate a trovarlo in giro, potete sempre prendere un televisore 40 pollici, staccarlo dal muro e metterlo in posizione verticale. Ora siete pronti per aprire un file pdf che prima o poi troverete in questo link, e leggervi il libro. Di certo le ragazzine sarebbero fiere di voi. 

 

SOCK MONKEY di Tony Millionaire – Edizioni BD

Secondo titolo della collana Psycho Pop in questo best del 2014. Del resto non poteva mancare quella che possiamo considerare la prima vera uscita nel nostro paese di Tony Millionaire, maestro assoluto del fumetto americano contemporaneo. Perché se è vero che la sua striscia Maakies si è vista sulle pagine di Linus, è indubbio che nessuno fino a oggi aveva messo i lettori italiani nelle condizioni di apprezzare con la giusta cura editoriale il lavoro di questo folle e geniale autore.

Qui siamo alle prese con il volume sicuramente più accessibile del nostro, ovvero la raccolta delle più significative storie del ciclo Sock Monkey, le avventure rocambolesche di Zio Gabby e Sir Corvo, rispettivamente una scimmia e un corvo, entrambi di pezza. Si tratta di pagine che vi proietteranno in un mondo unico e al contempo stranamente familiare, fiabe nere che combinano ferocia e lirismo, in un tripudio di fantasia che apre il piccolo mondo di questi giocattoli sognanti e sconsiderati agli interrogativi più profondi dell’animo umano.

Queste bislacche storie, che hanno il retrogusto alcolico delle ballate piratesche, vengono illustrate da Tony Millionaire con una cura ed una eleganza che sembrano uscite dai libri illustrati per l'infanzia di fine ’800. Ma gli abissi che si celano in queste pagine sono adulti e assolutamente contemporanei e le avventure di questi pupazzi, tragicamente consapevoli di non essere “una cosa di sangue e lacrime”, pulsano però di poesia e di vita.