Margherita Vicario

Gloria!

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Per molti versi Gloria! non è un’opera prima, ma un film d’esordio collaudato comunque da dinamiche transmediali che rendono l’attività di cantautrice di Margherita Vicario contigua e in tutti i sensi consona a quella di promettente sceneggiatrice e cineasta, oltre che di attrice. In questo senso la presenza significativa nel cast di Veronica Lucchesi, cantante iconica de La Rappresentante di Lista, dimostra come l’impianto discorsivo e sintattico di Gloria! derivi dal suo sostanziale spessore di opera in musica. Il ritmo e il montaggio eccedono perciò la misura del tradizionale film in costume e d’epoca, con il Ventesimo secolo che preme alle porte di quel passaggio demistificante tra il Secolo dei Lumi, quindi della Rivoluzione francese, e il successivo in cui l’involuzione autoritaria di Napoleone Bonaparte frustra da subito le utopie sociopolitiche e prepara il terreno per la Restaurazione.

Per questo, giocando sull’anacronismo virtuoso che diventa esplicita cifra stilistica, Margherita Vicario compone letteralmente il film come uno spartito e concede di conseguenza una chance storica vincente e liberatoria alle sue geniali, ispirate ma anonime giovani musiciste veneziane, con in testa la domestica Teresa (Galatea Bellugi) e le ospiti del convento femminile Lucia (Carlotta Gamba) e Bettina (Lucchesi), ribelli ciascuna a suo modo. Sullo sfondo del concerto che si prepara per l’arrivo di Pio VII, ecco che il film prende il via dalle suggestioni audiovisive pure, sulla falsariga delle accensioni dei fratelli Taviani non a caso presenti in Allonsanfan, cioè dentro una cornice epocale non troppo distante; e costruisce in forma di partitura un dichiarato e dedicato manifesto di gender con valenza retroattiva. La frustrazione del sacerdote e maestro del coro Perlina (Paolo Rossi) esprime dunque, in vista dell’evento papale, l’infelicità di un secolare potere patriarcale, vetusto e in via d’estinzione che si sforza in tutti i modi di togliere con tracotanza, rughe e parrucche la gioia della potenza – per dirla con Spinoza, quindi Deleuze – a chi invece sul versante femminile fisiologicamente e spiritualmente l’ha ricevuta in dono.

La trasgressione nei confronti del dato storiografico rivela perciò tra le battute del film, intese in accezione sia verbale che musicale, una presa di posizione inequivocabile, da vivace e scanzonato pamphlet contemporaneo dove il passato lungimirante e immaginario accetta di buon grado le condizioni di un presente/futuro in corso di fervida riscrittura, culturale e linguistica, artistica e sociologica, con o senza lo spartito del tempo immobile come base inderogabile. 

Gloria!
Italia, Svizzera, 2024, 106'
Titolo originale:
id.
Regia:
Margherita Vicario
Sceneggiatura:
Anita Rivaroli, Margherita Vicario
Fotografia:
Gianluca Palma
Montaggio:
Christian Marsiglia
Musica:
Davide Pavanello, Margherita Vicario
Cast:
Galatea Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi, Maria Vittoria Dallasta, Sara Mafodda, Paolo Rossi, Elio, Natalino Balasso, Anita Kravos, Vincenzo Crea, Jasmin Mattei, Gioele Pagura
Produzione:
Tempesta, Tellfilm, Rai CInema
Distribuzione:
01 Distribution

In un istituto femminile nella Venezia di fine ‘700, la giovane Teresa scavalca i secoli e sfida i polverosi catafalchi dell’Ancien Régime inventando una musica ribelle, leggera e moderna.

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