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I migliori film del 21º secolo secondo il New York Times

Dopo aver chiesto a sei registi famosi di stilare una classifica dei 25 film da ricordare di questi primi 17 anni di terzo millennio, il NY Times ha deciso di far stendere la medesima classifica a due dei suoi critici cinematografici di riferimento: Manohla Dargis e A.O. Scott. Il risultato è decisamente diverso da quello ottenuto dai registi (solo 2 titoli coincidono: Il petroliere e Munich) e tiene conto di una ricca serie di variabili. Compilata più con la testa che col cuore la lista di Dargis e Scott – che hanno anche fatto lunghe consutazioni con i follower di Facebook – mira infatti a essere il più eterogenea possibile, a non lasciar fuori (quasi) niente e a non scontentare (quasi) nessuno.

E allora ecco che oltre ai film più popolari (i già citati Il petroliere e Munich ma anche The Hurt Locker, Inside Llewin Davis e Million Dollar Baby) compaiono due film d’animazione (La città incantata e Inside Out), due documentari (In Jackson Heights e Les glaneurs et la glaneuse) e almeno una commedia (40 anni vergine) e un action movie (Mad Max: Fury Road). E poi almeno un titolo per ogni cinematografia continentale: cinque film europei di cui tre francesi (La morte del signor Lazarescu, L'Heure d'été, L’Enfant, White Material e Les glaneurs et la glaneuse), quattro da oriente (Il tocco del peccato, Yi Yi, Three Times e La città incantata), un africano (Timbuktu), uno dell’America Latina (Luz Silenciosa) e un australiano (Mad Max: Fury Road). Ci sono poi quattro film diretti da registe donne (Wendy and Lucy, White Material, Les glaneurs et la glaneuse e The Hurt Locker) e due da registi neri (Moonlight e Timbuktu). Completano il quadro tre film statunitensi “d’autore” molto amati fuori dagli Usa (Boyhood, I’m Not There e Se mi lasci ti cancello).

Una classifica ecumenica che, per quanto condivisibile, nell’affanno dimentica (spesso colpevolmente) alcune cose. Possibile manchi del tutto David Lynch (almeno uno fra INLAND EMPIRE o Mulholland Drive ci pare che avrebbe meritato i primissimi posti)? Se compaiono autori consolidati come Spielberg, Eastwood o Miller possibile che manchi gente come Haneke, Sokurov, Béla Tarr, Herzog, Von Trier o Woody Allen? Inoltre sembra strano che un giornale come il NY Times – così attento a bilanciare quote rosa e quote nere – dimentichi film di grandi registi che vivono sotto censura o, peggio, incarcerati come Jafar Panahi o Asghar Farhadi (tanto per fare due nomi) e in generale un po’ tutto il cinema del Medio Oriente (e autori fondamentali come Ceylan, Gitai, Suleiman).
Ma 25 son davvero troppo pochi per essere esaustivi e non scontentare nessuno e in fondo le classifiche a cosa servono se non per essere discusse, dibattute e contestate?

Qui sotto la classifica completa, mentre le motivazioni e le discussioni intorno a ogni film – che coinvolgono anche ospiti illustri come Kathryn Bigelow, Guillermo del Toro, Ava DuVernay, Barry Jenkins, Richard Linklater, Robert Pattinson e Michelle Williams – le trovate qui.

1. Il petroliere di P.T. Anderson (2007)
2. La città incantata di Hayao Miyazaki (2003)
3. Million Dollar Baby di Clint Eastwood (2004)
4. Il tocco del peccato di Jia Zhangke (2013)
5. La morte del signor Lazarescu di Cristi Puiu (2005)
6. Yi Yi di Edward Yang (2000)
7. Inside Out di Pete Docter e Ronnie del Carmen (2015)
8. Boyhood di Richard Linklater (2014)
9. L'Heure d'été di Olivier Assayas (2008)
10. The Hurt Locker di Kathryn Bigelow (2009)
11. Inside Llewyn Davis di Joel e Ethan Coen (2013)
12. Timbuktu di Abderrahmane Sissako (2015)
13. In Jackson Heights di Frederick Wiseman (2015)
14. L’Enfant di Jean-Pierre e Luc Dardenne (2005)
15. White Material di Claire Denis (2010)
16. Munich di Steven Spielberg (2005)
17. Three Times di Hou Hsiao-hsien (2006)
18. Les glaneurs et la glaneuse di Agnès Varda (2000)
19. Mad Max: Fury Road di George Miller (2015)
20. Moonlight di Barry Jenkins (2016)
21. Wendy and Lucy di Kelly Reichardt (2008)
22. I’m Not There di Todd Haynes (2007)
23. Luz Silenciosa di Carlos Reygadas (2007)
24. Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry (2004)
25. 40 anni vergine di Judd Apatow (2005)